Corpi in Movimento - Festival della danza d'autore 2022: dal 18 agosto al 15 ottobre

 

 

 

Dal 18 agosto al 15 ottobre 2022 Danzeventi torna con "Corpi in Movimento - festival della danza d'autore", nella sua XIX edizione, nelle location di Sennori, Sassari e la Spiaggia di Porto Ferro. L'Associazione, l'arte e lo spettacolo dal vivo portano nel Nord Sardegna al pubblico la bellezza che uno spettacolo di danza riesce a regalare, l'emozione e la meriviglia in un susseguirsi di eventi.  

Il festival è organizzato con il patrocinio del Comune di Sennori - Assessorato alla Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna, del Ministero della Cultura - Direzione Generale Spettacolo dal Vivo e della Fondazione di Sardegna. 

 

 

CAMPAGNA ABBONAMENTI 2022

 

info e prenotazioni: 

 

per le date: 30 settembre, 09 ottobre e 15 ottobre

 

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IL PROGRAMMA COMPLETO del FESTIVAL

 

 

 

18 Agosto 2022 - Baretto di Porto Ferro, Porto Ferro ore 20:00 "Alla ricerca del mio posto" Coproduzione ROERSOMONDO/INSCENA e ASSOCIAZIONE DANZEVENTI e "DEUX" GDO

ALLA RICERCA DEL MIO POSTO

La ricerca del proprio posto nel mondo è un percorso sia esteriore che interiore di ogni persona. Durante la performance, adatta sia agli adulti che ai bambini, si percorrerà un viaggio spettacolare dove i suoni, la musica e la danza trasporteranno il pubblico in posti sconosciuti e particolari, dagli abissi del mare al grattacielo più alto, indossando solo un paio di cuffie e lasciandosi andare all’emozione e alla fantasia. Chissà quante avventure l’artista e il pubblico vivranno! Chi riuscirà a trovare il proprio posto?

 

Credits

Coreografia ed Esecuzione: Silvia Pinna

Consulenza drammaturgica e alla regia: Susi Danesin

Consulenza coreografia: Daniele Toti

Musica e FX: Michele Moi

Produzione: Ass. Culturale Roersomondo e Ass. Danzeventi

 

DEUX

 

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Due
In due
Siamo soli o siamo in due nel continuo dialogo che abbiamo con noi stessi e con il mondo, con le nostre vicende di vita , nel nostro viaggio interiore e con qualcuno... siamo semplicemente persone di fronte a determinate problematiche della vita... E nei nostri rapporti ,quando siamo soli e quando siamo in due ... Fuggiamo o restiamo... cerchiamo di combattere , di salvare ,di salvarci...di accettare ,di comunicare ...e a volte di lasciare andare... Puo’ essere la storia di una coppia e di noi stessi....quando siamo soli e quando siamo in due ad affrontare la nostra vita... Soprattutto nei momenti di difficolta’ siamo pronti a combattere ,a salvare...fuggiamo o restiamo...siamo soli o siamo in due ... Non siamo ne’ uomini ne’ donne ma essere umani e noi stessi ...davanti a problematiche della vita che ci fanno rendere conto delle nostre fragilità’ e siamo ne’ uomini ne’ donne, ma esseri viventi quando e’ l’amore ed il rapporto della coppia che cerca di essere presente uno per l’altro ... Una coppia, il loro viaggio. Sono soli e sono in due, affrontano problematiche e gioie cercando sempre di essere se stessi e di essere insieme, dandosi la mano ma anche lasciando andare, parlando gridando ma anche ascoltando e comprendendo...

 

 

Credits

Coreografia: Nicola Migliorati e Maria Olga Palliani

Produzione: Gruppo Danza Oggi

 

27 Agosto 2022 - Ex Cava di Tufo di Sennori, Sennori ore 20:00 "Granito" ASSOCIAZIONE SOSTA PALMIZI/COMPAGNIA DèJà DONNè, "Devoto" BORDERLINE DANZA/COMPAGNIA DANZA ESTEMPORADA e "Narciso" di GIOVANNI NAPOLI

GRANITO

GRANITO di graminacea, che ha messo i chicchi (grani); per est. di ogni pianta in fase avanzata di maturazione. GRANITO nasce da un processo di ricerca sul disfacimento e la ricomposizione della materia. Il progetto ha origine da un interesse nei confronti del mondo naturale, dei processi di trasformazione e decomposizione di piante e frutti, che si snodano in un tempo considerevole, il tempo necessario all’accadimento e alla trasformazione. GRANITO pone attenzione a segni e movimenti che il trascorrere del tempo produce sulla materia organica, vuole mettere in luce il divenire, lasciandolo accadere, rendendo evidente il mutamento. Lavorando su grinze, pieghe ed imperfezioni GRANITO rinuncia ad una ambita integrità, a favore di una semplice essenza. Vuole mettere in luce il divenire, attraverso un corpo in trasformazione. È materia che cede, pulsa e resiste, si disgrega e si ricompone trovando nuovi spazi. È foglia che cade, organo che pulsa, lava che brulica, pietra che resiste. Trattando i corpi in scena come masse materiche inserite in uno spazio denso, GRANITO esordisce con un disfacimento e mette in opera una ricomposizione del visibile, e non, in un continuo divenire. È un processo di trasformazione materica, che confluisce in un battito durevole.

Credits

Coreografia ed Esecuzione: Francesca Antonino, Laura Chieffo, Ilaria Quaglia

Musica: Gabriele Ottino e Anything Pointless

Disegno Luci: Mattia Bagnoli

Costumi: Maatroom

Produzione: Déjà Donné, SostaPalmizi

 

DEVOTO

 

 

Il corpo viene al mondo scritto, già con una sua memoria. Ereditiamo suoni, culture e visioni, parole, semplicemente esistendo. Ereditiamo codici e rituali, avanziamo in processione. Nell'avanzare, cosa reggiamo? Nel gesto, cosa temiamo? Nell'altro, cosa scopriamo? Devoto è un'opera che raccoglie la memoria e la trasforma, generando nuove prassi e liturgie, personali e collettive, attraverso i corpi dei suoi interpreti, immaginando i suoni e le storie che questi portano nel loro essere presenti.

Devoto è un progetto co-prodotto da Borderlinedanza e Estemporada, che nasce da una riflessione sul corpo e dei codici in esso “scritti” in relazione all'area di appartenenza e quindi geo-culturali. Gli autori/interpreti, di diversa provenienza geografica, durante un periodo di residenza in Campania, hanno affrontato ed elaborato il tema proposto.

 

Credits

Concept, Regia e Coreografia: Claudio Malangone

Assistente alla Regia e dramaturg: Giada Ruoppo

Esecuzione: Marta Bullitta, Noemi Sanna, Claudia Lo Casto, Giuseppe Morra

Sound Design e Musicge Originali: Alessandro Capasso

Produzione: Borderlinedanza e Compagnia Danza Estemporada

 

 

NARCISO

 

Narciso, essere crudele che disdegna ogni persona che lo ama e che punito dagli Dei cade nel lago innamorato della sua stessa immagine, è il mito che mi ha ispirato. Narciso, una metafora dei nostri tempi dove edonismo ed individualismo sono predominanti, dove l’immagine e la sua modifcazione sono il fltro con cui presentarsi. Nella mia versione certamente esiste l’innamoramento e la folgorazione di sé stesso ma questi sentimenti transitano verso un’osservazione introspettiva della persona. Lo specchio, quale mezzo per mostrarsi al mondo, diventerà il varco attraverso il quale accedere alla sua fragile e preziosa realtà che pur rifettendo un’immagine così bella da incantare lo stesso Narciso, diventa al tempo stesso una realtà rifessa dalla quale rifuggire e trovare il modo di mostrarsi agli altri per come è in realtà, un’anima vulnerabile e a tratti oscura lontana dalla piacevolezza del suo aspetto.

Credits

Coreografia: Giovanni Napoli

Esecuzione: Cosmo Sancillo

Musica: Claudio Borgianni, David Nigro, Domenico Scarlatti

Immagini: Nicola Stasi

 

04 Settembre 2022 - Centro Culturale A. Pazzola, Sennori ore 21:00 "Beso de Agua" BTT Balletto Teatro di Torino e "Uomini e donne" ASMED - Balletto di Sardegna

BESO DE AGUA

Un duetto istintivo e consapevole che si rivela racconto fluido e denso in bilico tra passato, presente e futuro alla ricerca di un respiro profondo, di vicinanza, accettazione, possibilità. L'interazione costante tra i due interpreti disegna linee melodiche di movimento costruendo una relazione autentica, vibrante e non lineare fatta di disequilibri, interrogativi, e indagini consce e inconsce. Una narrazione lenta e profonda in grado di muovere e mettere a nudo la vulnerabilità di ogni essere umano.

Credits

Coreografia: Jose Reches

Esecuzione: Lisa Mariani e Luca Tomasoni

Costumi: Maria Teresa Grilli Atelier

Produzione: Balletto Teatro di Torino

 

 

UOMINI E DONNE

 

Un uomo, una donna. La vita assieme si gioca anche attorno a un tavolo, se la dialettica di coppia comincia ad assomigliare ad una surreale partita a scacchi. Sara Pischedda e Luca Castellano scrivono e interpretano con la loro consueta vulcanica energia una pièce dall’ironia deflagrante, annotano e interpretano assieme al musicista Marco Caredda una fitta partitura di scambi e rimandi per provare a riflettere, e a ridere col cuore leggero, di come uomini e donne si vedano, segretamente, a vicenda. Come in un gioco di specchi, proviamo a scambiarci i ruoli: proviamo a capirci nei non-detti, nelle esitazioni, in quei minimi scarti e incrinature che offuscano la comunicazione. Sfumature e malintesi recano spesso prospettive preziose per possibili ribaltamenti di senso, per ritrovarsi, finalmente, in una risata.

 

Credits

Coreografia: Luca Castellano e Sara Pischedda

Musiche: Marco Caredda

Produzione: ASMED - Balletto di Sardegna in Coproduzione con Danzeventi

 

16 Settembre 2022 - Baretto di Porto Ferro, Porto Ferro ore 20:00 "Benching" ALBANIAN DANCE THEATER, "Kurup" CORNELIA e "Agua" COMPAGNIA PETRANURADANZA

KURUP

 

In uno spazio indefinito e in un tempo indeterminato, i performers agiscono e reagiscono animati da sentimenti reali e da stimoli esterni. Se c’è reazione c’è vita. I due danzatori, l’uno di fronte all’altro, trasformano mente e corpo, dando vita ad una relazione che nasce da una profonda connessione. Il duetto ruota intorno al concetto di azione/reazione. E’ composto da due parti: la prima parte è un’improvvisazione creata in base al luogo urbano o non convenzionale che si occupa. Il tempo è scandito soltanto dalle sensazioni della coppia stessa che instaura una relazione fatta di gestualità quotidiane che si trasformano, il tutto accompagnato dai suoni e dai rumori naturali del luogo. Nella seconda parte, attraverso le dinamiche naturali del corpo, si innesca una composizione fisica su partitura musicale che crea un disegno spaziale dinamico. I soggetti eseguono una danza in accordo annullando la predominanza di coppia.

Credits

Coreografia: Nicolas Grimaldi Capitello

Esecuzione: Sibilla Celesia e Nicolas Grimaldi Capitello

Musica: Kurup - Joeira

Produzione: Cornelia

 

AGUA

 

E’ una riflessione sul concetto di resilienza, cioè la capacità di un sistema di adattarsi al contesto e definire forme di r-esistenza per superare le criticità. Così per una sorta di analogismo nasce un movimento fluido come l’acqua che penetra la forma e ad essa si adatta investendone lo spazio con tratti precisi, esigenti, ma anche ardenti, con un corpo manipolato, gettato al suolo, accarezzato, vissuto in ogni particolare, mai avulso da una sottile importanza evocativa ed impatto emotivo. E’ una visione che intuisce nelle arti performative una forma di resilienza possibile che rende immuni all’alienazione e alimenta i sogni. E’ un’opera coreografica che spazia nel linguaggio coreutico contemporaneo, mantenendo salda un’identità artistica precisa, forte, ma sempre aperta al dialogo con altre visioni e altre identità.

Credits

Coreografia: Salvatore Romania, Laura Odierna

Esecuzione: Claudia Bertuccelli, Francesco Bax

Musica: "Arabesque" Claude Debussy

Foto: Enzo Bertuccelli

Produzione: Compagnia Petranuradanza

 

BENCHING

 

 

 

Questa ricerca artistica si basa su esperienze personali. Trae ispirazione dal concetto di tempo e dalla continua tensione da esso creata andando sempre avanti. Il tempo è la sequenza continua dell'esistenza e degli eventi che si verificano in una successione apparentemente irreversibile dal passato, attraverso il presente, nel futuro. Lo misuriamo in secondi e battiti cardiaci.

 

Minimalista, con pochi elementi: una ballerina e una panchina.

 

La panchina posta al centro della scena diventa il centro del mondo per il ballerino; da luogo di riposo, si trasforma in letto, diventa amico, compagno o famiglia. Comunque, il tempo è una cosa divertente, nulla sembrava cambiare ma all'improvviso tutto era diverso.

 

Credits

Coreografia e Interprete: Semela Skenderasi

Direttore Artistico e Dramaturg: Gjergj Prevazi

Musica: Haig Zacharian

Foto: Trishtan Sherifi

Produzione: Albanian Dance Theatre

 

20 Settembre 2022 - Spazi Urbani, Sennori ore 11:00 "Buff and Sheen" MOONSLIDE 

BUFF AND SHEEN

Buff and Sheen è una comica performance di danza vagante su due fantasiosi lavavetri. La novità, l'umorismo assurdo e slapstick di Buff e Sheen stuzzica il pubblico di tutte le età che può divertirsi a interagire con gli artisti in sicurezza attraverso una finestra chiusa, unendosi a passi di danza e ridendo da vicino degli imbrogli generali.

 

Credits

Coreografia: Suzi Cunningham, Alex McCabe

Esecuzione: Suzi Cunningham, Alex McCabe

Produzione: Moonslide

30 Settembre 2022 - Teatro Verdi di Sassari, Sassari ore 20:30 "Le Nozze di Aurora" DANIELE CIPRIANI ENTERTAINMENT

LE NOZZE DI AURORA AND FRIENDS

 

Daniele Cipriani Impresario di danza, arte e balletto negli anni, ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti tra i quali la Targa d'argento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nel 2003, il Premio Monte dei Paschi - l'Italia che danza nel 2009 e il Premio Anita Bucchi nel 2009 e nel 2010. Nel 2013 il Sindaco di Roma ha conferito a Daniele Cipriani, in Campidoglio, la medaglia di Roma Capitale. Tra i premi recenti, l'Oscar della Danza “Best Italian Dance Box Office” 2016/2017, consegnato a Daniele Cipriani da Cristiano Ostinelli, direttore della leggendaria Casa Ricordi; nel 2018, il “Premio Fiuggi per lo Spettacolo - Europa alle Fonti”, Premio Anfiteatro d'oro per l'Arte della Danza "Omaggio a Ricardo Nunez", “Premio MADSS" per la Produzione Artistica, Premio “Acqui in Palcoscenico”. Nel 2019, su invito di Vladimir Torin, presidente del Festival culturale “La Roma Russa”, Daniele Cipriani è entrato a far parte della Comunità di Ambasciatori del prestigioso evento internazionale e l'8 novembre, presso il Palazzo Poli - Fontana di Trevi, ha ricevuto il premio “La Roma Russa 2019” per la categoria Arte Teatrale; a consegnare il riconoscimento, Roberto Giovanardi, direttore generale dell'Associazione Teatrale Emilia Romagna. Nel febbraio 2020 riceve il premio “Europa in Danza” per la produzione, l'organizzazione e la promozione di eventi dedicati alla danza. Nel 2003 fonda la Daniele Cipriani Entertainment che si occupa della produzione di spettacoli di danza, dell'organizzazione e promozione di eventi di spettacolo e della distribuzione di alcune delle compagnie internazionali di danza più applaudite al mondo, come la Martha Graham Dance Company, Twyla Tharp Dance, Susanne Linke, Lutz Förster e Limón Dance Company. Fonda in seguito la Compagnia Daniele Cipriani composta principalmente da ballerini diplomati delle scuole italiane, inclusa la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala. Nel 2012, la Daniele Cipriani Entertainment viene riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali come struttura di produzione per la danza.

Credits

Esecuzione: Sasha Riva e Simone Repele

 

09 Ottobre 2022 - Teatro Verdi di Sassari, Sassari ore 20:30 "Trust" e "Unknown Woman" SPELLBOUND CONTEMPORARY BALLETT e "GRNDR_Date No One" ANDREA ZARDI (ARTGARAGE)

TRUST

Tust è un breve racconto di due donne che realmente non sanno come comportarsi l’una nei confronti  dell’altra. Un tentativo di accordo momentaneo, che si basa sull’idea della reciproca fiducia come strumento per conoscersi un po’piu rapidamente. Un gioco intrecciato da caratteri diversi, ma con una sottile necessità di capire cosa pensa l’altro, come potrebbe stare vicino a te, come tu potresti vivere vicino a lei. è Trust un duetto infantile, maturo, adolescenziale ma consapevole, un racconto ( breve),  una suggestione su alcune decisioni che a volte vanno prese in fretta e che possono cambiare il corso della vita. Si vibra insieme, all’unisono ci si nasconde nell’altro, ci si protegge…andando avanti si diventa amici, alla fine si scopre che ci si può fidare.

 

Credits

Coreografia e Regia: Mauro Astolfi

Esecuzione: Maria Cossu, Giuliana Mele

Musica: AAVV

Produzione: Spellbound Contemporary Ballett

 

UNKNOWN WOMAN

Per Maria,

Unknown Woman è un racconto serio ed immaginario allo stesso tempo, è un raccoglitore di memorie e di pensieri di quello che è accaduto con un’ artista importante  in 20 anni di collaborazione e di condivisione. Io e lei abituati in questi 20 anni a raccontarci alcune cose segrete attraverso dei movimenti, dei portatori sani di verità, una rubrica disordinata dove ho dovuto leggere e rileggere appunti per capire la donna e l’artista. Forse ci siamo capiti solo in una sala prove e sul palcoscenico di un teatro, ma come si fa a capire un’ artista? inseguirla è stato possibile solo con gli occhi e con il cuore, ogni altro modo ti confonde ancora di più e ogni volta devi quasi ricominciare dall’inizio, come ci ripresentassimo e ci chiedessimo per la prima volta il nome.

Non so dove finisce l’immaginazione  e quanto invece ho imparato da lei in questi 20 anni. Da sconosciuti siamo ancora in sala, ci osserviamo, ci regaliamo e ci rubiamo cose, ma ci conosciamo bene e per questo camminiamo ancora insieme. ( Mauro Astolfi)

 

Credits

Coreografia: Mauro Astolfi

Esecuzione: Maria Cossu

Assistente alla coreografia: Alessandra Chirulli

Disegno Luci: Marco Policastro

Costume: Anna Coluccia

Musica: AAVV

Produzione: Spellbound Contemporary Ballett

 

GRNDR_Date No One

Una figura – una speedmodel – passa da un profilo all’altro, da un corpo all’altro annullandone la distanza ma cercando continuamente, in alcuni momenti di lucidità, una via d’uscita.

GRNDR_Date no one indaga il fenomeno delle dating app per incontri. Il legame quotidiano e costante con questi strumenti è analizzato dagli studi antropologici come dipendenza vera e propria. L’uso delle sex-date app ha delle conseguenze sul nostro modo di vedere l’altro, il suo corpo e la sua presenza, conseguenze che si intrecciano con le nuove dinamiche di relazione umana e sociale.

 

Credits

Ideazione ed Esecuzione: Andrea Zardi

Suono: Federico Dal Pozzo

Grafiche: Andrea Maurizio Berardi

Costume: Federico Pozzato, Umberto Trabaldo

Produzione: ArtGarage

 

15 Ottobre 2022 - Teatro Verdi di Sassari, Sassari ore 20:30 "Lo Stato della Materia #thegame" COMPAGNIA DANZA ESTEMPORADA 

 

#thegame è la prosecuzione del progetto “Lo Stato della materia #ilmutaforme". Partendo dal concetto di intelligenza artificiale attiviamo un viaggio onirico e multimediale sul mondo che verrà basato sull’integrazione, l’inclusione, la parità di genere utilizzando le nuove tecnologie come motori assorbiti da una società che si rivolge ad un nuovo futuro fatto di apertura e creazione di valore.

 

Credits

Coreografia: Livia Lepri

Esecutori:

Suono e Luci:

Grafiche:

Costume:

Produzione: Compagnia Danza Estemporada

 

Corpi in Movimento - Festival della danza d'autore 2021: dal 01 luglio al 29 luglio

 

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Attenzione: a causa delle attuali norme sul distanziamento sociale, i posti a sedere devono essere limitati, affrettatevi a prenotare

 

Pina Bausch diceva: “certe cose si possono dire con le parole altre con i movimenti”. Benameur invece sosteneva che danzare è alterare il vuoto.  In questo momento storico in cui il vuoto è rappresentato  dall’assenza della bellezza e i dialoghi sono sempre troppo colmi di parole il movimento ci restituisce la dimensione umana che accoglie l’essere e lo armonizza. Avere la cuoriosità di vedere ciò che abitualmente non guardiamo può sorprenderci e regalarci una serie di emozioni che aprono a nuovi modi di percepirsi.

Questo è Corpi in Movimento.

 

Dal 01 luglio al 29 luglio Danzeventi torna con "Corpi in Movimento - festival della danza d'autore", nella sua XVIII edizione, nelle location di Sennori, Sassari e Porto Ferro. In un anno così difficile segnato dalla terribile pandemia Covid-19 che  continua a colpire il mondo intero, l'arte e lo spettacolo dal vivo cercano anche nel Nord Sardegna di portare al pubblico la bellezza che uno spettacolo di danza riesce a regalare, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza.  

Il festival è organizzato con il patrocinio del Comune di Sassari - Assessorato alla Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo- Direzione Generale Spettacolo dal Vivo e della Fondazione di Sardegna. 

 

CAMPAGNA ABBONAMENTI 2021

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IL PROGRAMMA COMPLETO del FESTIVAL

 

01 Luglio - Baretto di Porto Ferro, Porto Ferro ore 21:30 "Intercode: Studio 1" BORDERLINE DANZA

Il Progetto si compone di due parti:

DEPENDESPORTS

Breve presentazione del progetto: DependEsports è un progetto coreografico che nasce dalla necessità di raccontare uno spaccato esperienziale dell’autore: la dipendenza da videogames. La volontà è proporre una visione della realtà virtuale, specificamente quella degli Esports, considerata per nerd o accompagnata da pregiudizi prevalentemente negativi nella visione massmediatica. Generatori di tendenze patologiche negli adolescenti, gli Esports sono un fenomeno in espansione mondiale di grande impatto sociale, dalle potenzialità ancora del tutto inesplorate. Dunque, nulla esclude che possano essere uno strumento utile alla socializzazione tra le persone.

Sinossi: Questo secondo studio di DependEsports, si colloca al confine tra il benessere e il malessere derivato dall’uso dei videogames. Racconta il primo fascino oscuro nellarelazione con il computer di gioco, l’immersione totale nella realtà virtuale e la deriva da dipendenza. 

 

Credits:

Coreografia e danza: Antonio Formisano

Assistente alla creazione: Luigi Aruta

Produzione: Borderlinedanza

 

MATRICOLA 0541

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Matricola 0541 è un progetto - performance nato dalla volontà di indagare la motricità di uno studente quando studia, quando attende il proprio turno d’esame, quando lo svolge. A tal proposito, un campione di 50 studenti di diverse università è stato invitato a compilare un questionario di rilevazione dei movimenti e degli stati emotivi caratterizzanti i momenti di studio e la prova d'esame. Questa bozza performativa è una convergenza drammaturgica, da considerare espressione di uno specifico spaccato sociale contemporaneo. Studiare è una condizione stressante universale e ammiccare all’umorismo di cui si accompagna, significa restituirne un’idea fresca, ammaliante e stimolante: l’open - focus progettuale è una rivalutazione dell’idea dello studio in chiave enattiva.

Sinossi: Matricola 0541 è un esercizio in evoluzione, nato dalla volontà di ricercare il vocabolario motorio umano, durante lo studio e nel tempo che separa uno studente da un esame. La frenesia, l'agitazione, il dondolio, il prurito e la sudorazione, sono solo alcune delle buffe “strategie” adottate per la sopravvivenza.

 

Coreografia e danza: Luigi Aruta

Assistente alla creazione: Giada Ruoppo

Produzione: Borderline Danza

Sostegno alla creazione: CosiArte

 

03 Luglio - Ex Cava di Tufo, Sennori ore 21:30 "Nel tempo" SPELLBOUND PRODUZIONI

Nel Tempo.

Un assolo per due corpi.

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Un musicista sperimentale ed un circense sperimentatore condividono lo spazio, dove c'è uno non esiste l'altro, lo spazio che resta lo occupa la vita. Il tempo di una conversazione spettacolare tra due artisti amici da anni, un’insieme di sogni, un susseguirsi d’idee, di sentimenti e scherzi, a volte di cattivo gusto. Il dialogo è in scena,  la danza, il circo, le note e le parole si susseguono uno dopo l’altro e la conversazione si consuma fino a quando non si ha più nient’altro da aggiungere. Finchè alla fine, nell’ultima luce l’idea di una realtà diversa e razionale sbiadisce gradualmente, il sogno si dissolve lasciando tutto, per un attimo di tempo nel vuoto.

Benvenuti al circo, dove il circo non c'è.

 

Interprete e autore: Francesco Sgro'

Musica dal vivo: Pino Basile

Produzione: Associazione Spellbound

Una produzione realizzata con il contributo del Ministero della Cultura

 

05 Luglio - Ex Cava di Tufo, Sennori ore 21:30 "Cinque Danze per il Futuro" DAVIDE VALROSSO

Cinque Danze per il Futuro

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Se c’è qualcosa che vorrei trovare nel futuro è la danza, una danza come sistema di relazioni, di trasformazione e di scoperta, che continua a superare i suoi stessi confini per creare immaginari e paesaggi inediti. I cinque quadri proposti ospiteranno un danzatore e un musicista che agirà dal vivo, attraversando tematiche in proiezione al futuro e combinando di volta in volta un diverso sistema di relazioni per ognuna delle Cinque proposte di danze per il futuro. Le presenze sulla scena intessono un corredo di connessioni, relazioni, scambi, apparizioni, destrutturazioni che dal primo al quinto capitolo concretizzano un andirivieni di immagini o immaginari essenziali, sconfinando nel contatto o nella distanza fra i ruoli, nell’assenza o nell’alternarsi dei performer, nel dismettere i propri panni per vestire quelli dell’altro. Cinque danze per il futuro mescola il concetto di corpo performativo costruendo un organismo scenico di forma ibrida fra danza e concerto. Si nutre delle particolarità di ognuno degli interpreti, che uniti portano in scena il proprio bagaglio di elementi necessari per il futuro.

 

Concept: Davide Valrosso

Musiche originali: Daniele Gherrino

Collaborazione all’ideazione: Valeria Vannucci

Produzione: NINA

Con il sostegno di: ADH – Anghiari Dance Hub, Körper, a.ArtistiAssociati, C.I.M.D, PARC Performing Arts Research Centre, Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni e di Fondazione CR Firenze in collaborazione con Fuori Programma Festival/Teatro Biblioteca Quarticciolo

 

07 Luglio - Ex Cava di Tufo, Sennori ore 21:30 "OMOS" FATTORIA VITTADINI Coproduzione ESTEMPORADA

OMÓS – noi non siamo uguali

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di e con Riccardo Olivier (performance derivata dall’elaborazione del site-specific per il Festival lecite/visioni, debuttato il 26 ottobre 2017)

Omós è una sovrascrittura di tre percorsi molto differenti: testo video-proiettato, scrittura coreografica e musicale, che intendono comporre la polifonia complessa dello stare conflittuale di Riccardo di fronte alla parola omossessuale.

Il percorso coreografico consegna all’avambraccio destro il ruolo di motore di azioni, percorsi e immagini statiche citate di autodefinizione del sé. Si perlustra così tra le molte ombre di dinamiche personali e sociali di un corpo che si esprime per essere, che agisce dunque è. Il materiale viene elaborato in un’arcata tesa da una prima iniziale “ambientazione” privata, casalinga, fino ad un’immagine finale, simbolo in movimento che trae spunto dal dibattersi di una falena su un vetro.

Il percorso testuale si basa su ricerche effettuate su sex workers a Bucarest e a Milano e su riflessioni personali, profondamente ispirate dal pensiero Gayatri Chakravorty Spivak e in particolare al concetto di comune identità transitoria strumentale delle comunità dei subalterni. Chi ha un accesso discriminato, secondario, difficile alla società e a pratiche di autodeterminazione del sé, trova nell’adesione a dei modelli comportamentali una risposta comunitaria, utile, attorno cui fare gruppo, ma non completa e soddisfacente per l’individuo. In questa fase, che ha un valore transitorio, normalmente si trova assieme la forza di richiedere un riconoscimento politico e sociale, anche attraverso il processo del pride, anche se paradossalmente si contribuisce ad installare all’interno e all’esterno di questa comunità, le cosiddette soft discriminations, pregiudizi non invalidanti l’identità e il valore di cittadino dell’individuo, ma comunque barriere di un processo di più sincera e serena adesione al sé.

Il percorso audio-musicale analogicamente consuona con alcune paure che questi processi muovono, con esperienze di violenza, anche collettiva, con la fatica di tenere testa a prese di posizione, o anche “semplicemente” al processo di definirsi, di fronte a sé e agli altri. Le registrazioni audio di scontri di polizia, soundscape ambientali di archivio o ricercati apposta (in natura, in manifestazioni e anche realizzati ad hoc) si innestano sulle versioni di Imany di “T'es beau” di Pauline Croze, “Who will loveme know” di PJ Harvey e la versione di Bjorn Warning “FOLI (there is no movement without rhythm)” dalla versione originale di Thomas Roebers and Floris Leeuwenberg; “Foli” significa movimento nella lingua della tribù Malinke.

 

10 Luglio - Baretto di Porto Ferro, Porto Ferro ore 21:30 "iLove" FATTORIA VITADINI

iLove

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“ L’amore è come questo viaggio in treno. Ci si lascia e ci si rirova…” mi disse una volta Glorious Spring. In realtà il frutto del peccato non è una mela ma un finocchio.

iLove è un duetto al maschile e parla d’amore. Due personaggi si ritrovano a condividere lo stesso spazio: si studiano, si presentano, provano a esporsi. Cercano loro stessi, la loro relazione, il loro essere uomini. Ma cose vuol dire essere Uomo? ‘Mascolino’, ‘maschile’, ‘macho’, ‘vero uomo’ sono etichette con cui si gioca in scena, le si indossa, ci si confronta; pose plastiche di una classicità più imitativa che effettiva, pubblicitaria, un esibizionismo machista, il semplice vestire una tuta da jogging. Il vestito stesso è in realtà indossato soltanto per metà, per metà è indosso da sempre, come un'identità in parte biologica e in parte scelta, creata vivendola. Cesare Benedetti e Riccardo Olivier iniziano a creare questo duetto autobiografico quando ancora erano una coppia e hanno continuato anche quando si sono poi lasciati. È stato un regalo sorprendente riscoprire e capire meglio loro stessi, I loro errori e I limiti che speravano di superare… oppure no.

 

Concept / Regia / Coreografia / Performance / Costumi / Colonna sonora Cesare Benedetti, Riccardo Olivier

Light design Roberta Faiolo, Giulia Pastore

Direzione Tecnica Giulia Pastore

Produzione / Organizzazione Mattia Agatiello, Cesare Benedetti, Riccardo Olivier

Produzione Fattoria Vittadini

 

12 Luglio - Ex Cava di Tufo, Sennori ore 21:30 "Verso La Luce" VERSILIA DANZA

VERSO LA LUCE ORIZZONTALE

Verso la Luce è uno spettacolo nato dalla collaborazione triennale con Versiliadanza e l’artista Susanne Linke. Debutta nell'ambito di MOVING_movimento 2007 un progetto di Fabbrica Europa e viene invitato all’interno di vari festival sia in Italia sia all’estero. Il lavoro si compone di tre quadri. Nel primo, il corpo dell’attore dialoga col suo doppio psichico, nel secondo, abbandonato a se stesso, si snoda e si contorce come un meccanismo difettoso, infine cambia pelle per rinascere in una nuova dimensione. Spettacolo di formazione, si potrebbe anche dire, includendovi il suo senso letterale di passaggio da una forma ad un’altra. Più estesamente, Diana parla, ma senza parole, della condizione umana, dell’uomo disorientato e della sua ossessiva ricerca di un’identità. In questi tempi di vita liquida, per citare il filosofo Bauman, l’identità è caratterizzata dall’instabilità, dalcontinuo fluttuare verso nuovi stadi che, azzerandosi ogni volta, annullano le precedenti acquisizioni in un processo potenzialmente senza fine. Ma se l’identità è costituita propriamente dal suo permanere, dal suo essere costante nel tempo, l’uomo contemporaneo sembra per questo averla persa, senza però aver rinunciato a cercarla. Lo spirito, costantemente assoggettato al nuovo che sempre incombe, incapace così di costruirsi un vero e proprio orizzonte esistenziale, sembra aver demandato il problema dell’identità al corpo, al suo semplice apparire e situarsi. L’identità si configura allora come la giusta postura da assumere di volta in volta, per collocarsi e posizionarsi adeguatamente in un mondo in mutazione continua. Di questo sembra parlare il bel lavoro di Diana. Ma come può il corpo da solo assumersi questo compito? Non può, è la risposta implicita dell’autore. E’ come se a quel corpo, che sulla scena vediamo stendersi e contrarsi senza posa, mancasse il libretto delle istruzioni che lo informasse del suo corretto funzionamento e del ruolo che gli spetta, ruolo che prima di tutto, sarebbe definito e garantito dal gesto appropriato, dal modo giusto di disporsi all’interno dello spazio e alla presenza degli altri.

“La soluzione del dramma moderno sta proprio nel rinunciare al confronto, per opposizione, con l’altro da sé, e dissolversi nello strato indistinto e profondo della realtà”.

Leonardo Filastò

 

Coreografia e danza: Leonardo Diana

Musica: airchamber3

Video: Marzia Maestri

Poesia:Ggertrude Stein

Costumi: Lucia Castellana

Disegno luci: Mario Bacciottini

 

13 Luglio - Ex Cava di Tufo, Sennori ore 21:30 "Non tutti sanno che..." RES EXTENSA

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Non tutti sanno che…è un racconto, un viaggio, una scoperta, che porta a visitare i meandri complessi, colorati e inaspettati della creazione artistica: come si arriva a decidere che una cosa vada bene piuttosto che un’altra? come si arriva a dire, “Ecco!!”?

Come si inventa, e cosa si combina per arrivare a uno spettacolo compiuto, pronto da presentare al pubblico? Ecco a voi un dietro “le quinte” che permette allo spettatore di vedere altri aspetti e altri punti di vista, solitamente nascosti.

E, nel viaggio, si scopriranno insegnamenti e aneddoti indimenticabili dei grandi maestri.

  

Ideazione e direzione: Elisa Barucchieri

Con: ResExtensa Dance Company

 

14 Luglio - Baretto di Porto Ferro, Porto Ferro ore 21:30 "Elle_live" ARIELLA VIDACH AIEP

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Il lavoro muove attorno al tema dell’artificialità e della riproducibilità con particolare riferimento alla relazione corpo/clone e sfida la tecnologia, proponendo una visione di corpo abitato e animato da un corpo vero, prestato per essere in ascolto, reattivo. Un’interprete femminile in un ritmo serrato enfatizza il dettaglio e l’articolazione delle estremità del corpo, in dialogo con l’avatar proiettato nel fondale della scena.

 

Crediti

Idea e regia: Claudio Prati e Ariella Vidach

Coreografia e interprete: Ariella Vidach

Set: Claudio Prati

Costumi: AiEP

Produzione 2021: AiEP

Con il sostegno di: MiC – Ministero della Cultura, Comune di Milano e DAC città di Lugan

 

20 Luglio - Baretto di Porto Ferro, Porto Ferro ore 21:30 "Welcome TU Italy" ASMED BALLETTO DI SARDEGNA

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Gli italiani... che popolo magnifico! Pieno di divisioni, ma al tempo stesso sempre unito; Liberi e allegri, ma anche colonizzatori e prigionieri. Viaggiatori ed esploratori, ma anche attaccati al calore della propria casa. Ballerini e confusionari, ma anche fermi e silenziosi. Come siamo visti da uno straniero? Come veniamo considerati dal resto del mondo? Siamo come i ballerini di un carillon che si fanno trasportare dalla musica, leggeri e liberi?

 

Di e con: Sara Pischedda e Luca Castellano

Voce: Simona Pucciarelli

Produzione: ASMED Balletto di Sardegna

Con il contributo del Ministero Beni e Attività Culturali e Turismo e della Regione Autonoma della Sardegna

 

23 Luglio - Ex Cava di Tufo, Sennori ore 21:30 "Soirée Russe"  DANIELE CIPRIANI ENTERTAINMENT

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OMAGGIO ai “BALLETTI RUSSI” di SERGEI DIAGHILEV

Si celebra la grande danza con SOIRÉE RUSSE, omaggio ai leggendari Balletti Russi: una serata con interpreti di fama internazionale per ricordare una delle pagine più significative della storia della danza e gli autori di un’espressione artistica rivoluzionaria che ha ispirato, nel mondo, coreografi, registi, intellettuali e interpreti.

SOIRÉE RUSSE, a cura di Daniele Cipriani, ripercorre le tappe di questa ‘rivoluzione’, lasciando che storia e presente si incontrino nel segno di un’arte in continua trasformazione. In scena, i solisti della Compagnia Daniele Cipriani (riconosciuta dal Ministero della Cultura), Susanna Elviretti e Mattia Tortora, in un inedito programma dedicato ad uno dei periodi più intensi della storia della cultura e del teatro. Oltre la storia, oltre la leggenda, il passato si ricongiunge al pensiero contemporaneo, rivelando l’eredità e l’evoluzione dell’opera di geniali autori: in programma, quattro titoli di capolavori creati per i Ballets Russes tra il 1910 e il 1920, qui riscritti e reinterpretati nelle recenti e originali versioni di alcuni dei più importanti coreografi della scena contemporanea italiana e internazionale.

Torna in scena Prélude à l’après midi d’un faune, versione di Amedeo Amodio del balletto originale di Vaslav Nijinsky che tanto scandalo destò al suo debutto parigino del 1912: in un tardo pomeriggio estivo, un Fauno si risveglia e, insieme a lui, tutti i sensi di quel suo corpo antropomorfo primordialmente legato alla terra. Le curve musicali di Claude Debussy rievocano i rarefatti versi del poeta Stéphane Mallarmé e accompagnano le sinuosità dei corpi danzanti ricreando le atmosfere di una classicità ideale. La versione coreografica di Amedeo Amodio (1972) è un passo a due di grazia e sensualità, tra contati sospesi e fughe, che fa parte di diritto di un autentico repertorio italiano. Dopo il debutto al Festival dei Due Mondi di Spoleto (con le scene di Giacomo Manzù), il lavoro è stato ripresa in più occasioni anche alla Scala di Milano ed è tornato in scena nelle recenti stagioni con la produzione Daniele Cipriani Entertainment. Con i suoi nuovi interpreti, Susanna Elviretti e Mattia Tortora, solisti della Compagnia Daniele Cipriani, già applauditi in numerosi teatri italiani e internazionali - Prélude à l’après midi d’un faune torna sui nostri palcoscenici con il vigore della contemporaneità che si riappropria del passato e va incontro al futuro.

Il finale di SOIRÉE RUSSE è affidato alle note di un assoluto capolavoro: La Sagra della Primavera (in francese Le Sacre du printemps) composto da Igor Stravinskij per la compagnia dei Balletti Russi tra il 1911 e il 1913. La creazione ricostruiva un rito pagano di fertilità che si chiudeva con il sacrifico di una giovane per il risorgere della nuova stagione; le note possenti e le melodie penetranti di Stravinskij, insieme alla coreografia spigolosa e ossessiva di Nijinsky, resero infuocato il debutto parigino del 1913, al punto da disorientare gli interpreti e sconvolgere il pubblico. Lo spettacolo tornò in scena poche volte dopo quella prima rappresentazione, ma qualcosa di radicale era ormai accaduto: il febbrile lavoro di Stravinskij/Nijinsky aveva generato un linguaggio coreutico completamente nuovo consegnando alla storia il primo balletto davvero moderno. In SOIRÉE RUSSE, La Sagra della Primavera va in scena nella versione coreografica di Uwe Scholz, coreografo tedesco prematuramente scomparso nel 2004 all’età di 45 anni: considerato tra le più brillanti menti della sua generazione, era stato giovanissimo direttore del Balletto di Zurigo e, dal 1991, del Balletto di Lipsia. Dopo aver a lungo ‘evitato’ Le Sacre, Scholz si dedicò nel 2003 ad una doppia scrittura coreografica: sulla versione per pianoforte a quattro mani e sulla celebre versione orchestrale. La prima creazione, spesso considerata come l'eredità autobiografica di Scholz, mostra un unico interprete su cui incombono le enormi immagini proiettate sul fondale: un racconto intimo dai tormentati accenti che parla di vita, solitudine e conflitto, riagganciando il ricordo di Nijinsky e, forse, dello stesso Scholz. Interprete di questo storico e appassionato assolo, nel programma di SOIRÉE RUSSE, sarà Mattia Tortora, giovane solista della Compagnia Daniele Cipriani.

Storiche tournée portarono i Ballets Russes in tutta Europa, e poi ancora più lontano, in Sud America e negli Stati Uniti: anni di viaggi tra i mari di un mondo che cambiava al loro passaggio, spostando i confini di un’arte in espansione. L’incontro tra la cultura russa e il teatro occidentale, alla base del progetto di Diaghilev, generò il fuoco della rinascita, portando la danza al centro di vere e proprie opere d’arte in movimento. SOIRÉE RUSSE celebra questo ideale viaggio, simbolo ed esempio di un’arte che guarda oltre l’orizzonte e che annulla ogni distanza.

 

Prélude à l’après midi d’un faune (duetto)

Coreografia: Amedeo Amodio

Musica: Claude Debussy

Danzano: Susanna Elviretti e Mattia Tortora

La Sagra della Primavera (solo)

Coreografia: Uwe Scholz

Ricostruita da: Giovanni di Palma

Musica: Igor Stravinskij

Danza: Mattia Tortora

 

27 Luglio - Biblioteca Comunale di Sennori, Sennori ore 21:30 "Discobox" COMPAGNIA CHIASMA, FABRITIA D'INTINO, FEDERICO SCETTRI

fabritia discobox

Discobox è un’installazione live interattiva e site specific. L’intento è quello di riappropriarsi della fisicità collettiva grazie al potenziale aggregante della danza. Il corpo diventa lo strumento che ci porta a condividere un’esperienza di connessione. La musica avvolge in un modo al tempo stesso esclusivo e popolare. Lo spazio si trasforma in una discoteca che appare e scompare con chi sceglie di partecipare

La saracinesca è chiusa e quando viene aperta dietro la vetrina appare una danzatrice in pieno flusso di movimento. L’unico modo per ascoltare la sua musica è tramite un sistema di cuffie wireless a disposizione. La regola è che, nel caso si scelga di indossare le cuffie, è obbligatorio ballare. Chi passa per caso e chi sceglie di non indossare le cuffie osserva l’apparizione di una discoteca a cielo aperto. I codici di riferimento sono quelli della cultura club e pop. Il vocabolario di movimento proposto dalla danzatrice è tanto virtuoso quanto accessibile. Movimenti ripetitivi, copiabili, familiari e spontanei eseguiti con grande intensità e senza la possibilità di pausa. I partecipanti possono ispirarsi a quello che vedono aldilà del vetro, influenzarsi tra di loro o esprimersi in maniera personale. La musica in cuffia è uguale per tutti ed è il motore inesauribile della dinamica nei corpi. L’obiettivo della scelta musicale è quello di supportare il movimento ininterrotto della danzatrice e compiacere il pubblico partecipante con una playlist e un remix di brani che spingono il corpo verso la danza

Mentre la performer lavora sul mantenimento di uno stato emotivo coinvolgente il dj interpreterà i gusti del pubblico. La serranda si alza e la discoteca appare, altrettanto all’improvviso la serranda si chiude portandosi via lo spazio irreale che aveva creato. Discobox è un’installazione live interattiva e site specific la cui finalità imprescindibile è l’intrattenimento ad ogni costo in un momento di condivisione inaspettato e spontaneo

 

Concept e performance: Fabritia D’Intino

Live dj: Federico Scettri

Con il supporto di: Chiasma

 

28 Luglio - Casa Sisini, Sennori ore 21:30 "Alone in the Multitude" COMPAGNIA CHIASMA, SALVO LOMBARDO

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La performance Alone in the multitude è un dispositivo performativo che prevede una relazione diretta tra il performer Salvo Lombardo e uno spettatore o spettatrice per volta, attraverso una azione della durata di cinque minuti e replicabile in loop. Il lavoro nasce come “negativo” o come variazione one to one della performance Outdoor dance floor che reinterpreta le estetiche e le dinamiche sociali del clubbing trasferendole in spazi non deputati al ballo attraverso una forma di partecipazione del pubblico che sfocia in un dj set. Con questo ciclo di lavori il coreografo siciliano prosegue la sua ricerca intorno alla club culture, avviata con il lavoro scenico Present Continuous che già individuava nel clubbing una dimensione del “possibile” che oscilla tra pratiche collettive e piacere solitario, attraverso la quale trascendere convenzioni sociali e di genere. Alone in the multitude si basa su una serie di sequenze imitabili e trasmesse in tempo reale da una voce in cuffia e che si intrecciano con una breve partitura coreografica eseguita da Salvo Lombardo messa in relazione con la pulsazione sonora di un techno beat con innesti synth pop. La performance si pone semplicemente come occasione di prossimità e avvicinamento tra due corpi oltre la confort zone della solitarietà e della contemplazione.

 

Ideazione e performance: Salvo Lombardo

Musica: Ka Moma

Elaborazione sonora: Salvo Lombardo

Produzione: Chiasma

Con il sostegno di: MiBAC – Ministero Beni e Attività Culturali in collaborazione con Centro Nazionale di Produzione della Danza Scenario Pubblico e Nano Festival\Farm Cultural Park di Favara

 

Foto della XVIII edizione del Festival

Intercode: Studio 1, BORDERLINE DANZA

Nel Tempo, SPELLBOUND PRODUZIONI

Cinque Danze per il Futuro, COMPAGNIA DAVIDE VALROSSO

Omòs, COPRODUZIONE FATTORIA VITTADINI E COMPAGNIA DANZA ESTEMPORADA

I Love, FATTORIA VITTADINI

Verso la Luce, VERSILIA DANZA

 

Foto di LEO Michela

Foto di LEO Michela

Non tutti sanno che..., RES EXTENSA

Elle_Live Solo, Ariella Vidach AIEP

Welcome TU Italy, ASMED BALLETTO DI SARDEGNA

Soirée Russe, DANIELE CIPRIANI ENTERTAINMENT

Discobox, FABRITIA D'INTINO e FEDERICO SCETTRI

Alone in the Moltitude, CHIASMA SALVO LOMBARDO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Corpi in Movimento 2013: X Edizione

 

"Capas" / Compagnia di Circo Eia (anteprima Festival) - 3 Novembre 2013 ore 20.00

Piccole liti e giochi al nascondino, Capas ci trasporta in un luogo conviviale e familiare fatto di incontri calorosi e festosi. Le arti circensi si fondono con la musica dal viva e la danza in questo spettacolo pieno di poesia e di humor. Al ritmo di un batterista rock e di canti tradizionali un armadio gigante e centrale si apre mostrando i suoi molteplici strati. La musica o il movimento danno la tonalità, lavorate alternativamente con energia dolcezza e autoironia. Gli artisti esplorano la varietà dei ritmi e il potenziale espressivo del gesto tecnico. Mano a mano, equilibri, salti mortali e piramidi umane in movimento; i portés acrobatici si declinano a tutte queste possibilità per esplorare gli strati della personalità e della società, mentre offrono varie chiavi di lettura dello spettacolo. Un pallone da calcio una corda da skipping, lenzuola bianche o le viscere dell’armadio, sono alcuni degli elementi che servono come pretesto e fulcro dell’azione scenica e acrobatica.

Prevendite biglietti: TicketOk, via Tempio 65, Sassari 079 2822015 www.leragazzeterribili.com

Primi posti: 14 € Secondi posti e ridotti: 8 €

Abbonamenti Festival CORPI in MOVIMENTO edizione 2013: 4 spettacoli dal 28 novembre al 20 dicembre a soli 20€

 

 "Elsa" / AdArte / Balletto di Sardegna - 28 Novembre 2013 ore 21.00

A più di dieci anni dallo spettacolo ispirato a Frida Kahlo, Francesca Lettieri e Paola Vezzosi si confrontano con un'altra importante figura femminile, stavolta italiana, che nella Parigi degli anni ’30 rivoluzionò col suo anticonformismo la storia della moda e del costume, contrapponendosi nelle scelte di stili e di colori a Coco Chanel: Elsa Schiaparelli. Aristocratica di origini, la stilista italiana intravedeva nella moda un mezzo artistico per esprimere le sue idee originali e stravaganti, precorrendo i tempi e creando delle collezioni audaci e fantasiose per donne indipendenti e sicure di sé.

 

 "Quella meraviglia di Alice" / Compagnia MovimentoinActor - 28 Novembre 2013 ore 20.00

Alice nel Paese delle Meraviglie e Alice nello specchio, capolavori di Lewis Carroll, sono ancora oggi capaci di risvegliare curiosità e interesse sia fra gli adulti, che nel mondo dei giovani e dell’infanzia. confini del reale. Un’ Alice raccontata attraverso il linguaggio della danza. Gli arti che crescono o rimpiccioliscono a dismisura. Personaggi bizzarri che popolano un mondo che sta dall’altra parte dello specchio. Spettacolo particolarmente adatto ad un pubblico di bambini/e e adolescenti (dai 6 anni in su).

 

 

 

"La filosofia del cammello" / Compagnia Teatro Instabile - 19 Novembre 2013 ore 21.00 - 20 Novembre ore 11.00

“La filosofia del cammello” è uno spettacolo teatrale che il drammaturgo Aldo Sicurella ha ideato e scritto al suo rientro dal deserto Algerino dove è stato per una settimana nella doppia veste di podista e maestro di teatro partecipando ad una maratona di solidarietà con il popolo Saharawi e realizzando con un gruppo di bambini Saharawi un progetto di drammatizzazione. L’esperienza molto coinvolgente nei campi profughi immersi in un deserto arido e senza vita, è stato stimolo all’iniziativa di solidarietà e impulso alla creazione di un testo poetico ed emozionante..

 

EVENTI COLLATERALI

“Fai merenda con Alice” / Aquarium Planet - via Rep.Romana 4, Sassari - 17 Novembre ore 17.00

Appuntamento con i bambini e lettura di passi tratti da Alice nel paese delle meraviglie.

 

"A spasso con il vino” / Ristorante Il Vecchio Mulino, Sassari - 24 Novembre ore 21.00

Presentazione del libro del Conte Gelasio Gaetani d’Aragona Lovatelli alla presenza dell’autore e con la performance musicale del maestro Enrico Melozzi.

 

“Danza, arte contemporanea: le risonanze elettive” a cura di Rossella Battisti / Liceo Margherita di Castelvì di Sassari

 

“Elsa Schiapparelli. L’alta moda, la danza, il corpo e l’abito. Una first lady al servizio dell’ arte, tra Dalì, Cocteau, Man Ray, Jean Paul Sartre” a cura di Francesca Lettieri, Paola Vezzosi, Alessandra Mura / Liceo Margherita di Castelvì di Sassari

 

"Conferenza informativa sul popolo Saharawi” a cura di Aldo Sicurella/ Liceo Margherita di Castelvì di Sassari  - 19 dicembre ore 11.30

 

brochure formato pdf

Gallery

 

Corpi in Movimento 2014: XI Edizione

 

"Revolution" / "Non è cosa da tutti" / Compagnia Adarte / 30 Ottobre 2014 ore 21.00 - Palazzo di Città

Paola Vezzosi e Francesca Lettieri portano in scena due spettacoli “Non è cosa da tutti” - basato su una  ricerca creativa che include e rielabora varie tappe precedenti liberandone il potenziale e trae ispirazione dalle pagine de L'altra verità Diario di una diversa di Alda Merini - e “Revolution”, lavoro che si concentra sul rapporto voce-corpo-musica, un viaggio attraverso la capacità del suono di “sconvolgere” il gesto danzato spingendo il corpo attraverso un territorio sconosciuto e non rassicurante.

 

 

 

"Without Blood" / Albanian Dance Theater Company - 2 Novembre 2014 ore 21.00 - Palazzo di Città

La Albanian Dance Company che presenta lo spettacolo “Without Blood”, per la coreografia di Gjergj Prevazi: un’ indagine sulle conseguenze di una mentalità votata alla guerra sanguinosa come intrinseco e potenzialmente pericoloso elemento dell’istinto dell’umano, ispirato al romanzo di Alessandro Baricco “Senza Sangue”.

 

 

 

 "Solographies" / Compagnie Linga - 11 Novembre 2014 ore 21.00 - Palazzo di Città

La compagnia svizzera Linga presenta il suggestivo e multietnico spettacolo "Solographies", con le coreografie di Katarzyna Gdaniec e Marco Cantalupo: tre interpreti femminili dai contorni ben definiti danno vita a un progetto che esplora la forma del “solo” per rivelare l’artista in tutta la sua intimità, conquistando la scena durante l’attimo di un dialogo intimo, di un confronto pubblico, di una messa in discussione caratterizzata dalla necessità di far cadere l’apparato delle convenzioni. Donne angeliche, androgine, balie, scatenate, scarmigliate, realizzate, stravaganti. Donne fatali iconoclaste, idealizzate, mutanti, nottambule, orientali, spirituali, sulfuree. Donne di comando, vacillanti, volatili. Cercate la donna, trovate la donna. Profondo ed eterno confronto tra l’artista e la scena, l’artista ed il pubblico, l’artista e sé stesso, l’assolo è anche il luogo privilegiato del dialogo tra coreografo ed interprete. 

Ideaz. e coreografia: Katarzyna Gdaniec & Marco Cantalupo
Musiche: Mohammad, Noel Akchoté, Johann Strauss,
Zeitkratzer & Carsten Nicolai
Costumi: Geneviève Mathier

  

"Per...Inciso" / E.Sperimenti Dance Company - 13 Dicembre 2014 ore 21.00 - Teatro Comunale

La musica italiana dei cantautori e dei grandi interpreti fa da sfondo a questo frizzante quanto coinvolgente lavoro, che spazia dagli anni ’60 ad oggi zigzagando tra le melodie care al pubblico italiano (da Modugno a Guccini, da De Andrè a Gaber, da Capossela a Jovanotti) mettendo d’accordo, come sempre, generazioni diverse con vissuti ed emozioni analoghe. Un strano personaggio senza tempo talvolta si anima dando al pubblico divagazioni e spunti di riflessione sul grande tema della libertà. 7 i danzatori, background contaminato
da hip hop, contemporaneo, floorwork, sempre in linea con la cifra stilistica che li caratterizza: mettere d’accordo giovani e non più giovani, tradizione ed innovazione con un linguaggio gestuale frizzante, energetico, drammaturgicamente di contenuto, ma sempre leggero e con il sorriso dell’ironia.
Coreografia: Federica Galimberti e Mattia De Virgilis
Musiche: cantautori italiani dagli anni ‘60 ad oggi
Costumi: Luciana Strata
Lighting: Luca Barbati / Easylight
Supervisione: Patrizia Salvadori

 

Brochure Corpi in Movimento 2014

 

 

 “Corpi in movimento - festival della danza d'autore” XVII edizione

Corpi in movimento - festival della danza d'autore giunge alla sua sedicesima edizione. In questi anni abbiamo cercato di offrire alla città di Sassari la danza di qualità, rimanendo sempre fermi su principi di onestà intellettuale e ricerca coreografica; abbiamo avuto un occhio di riguardo per la contemporaneità di un vissuto artistico senza trascurare la tradizione e l’innovazione.
Danzeventi presenta quest'anno un cartellone ricco di spettacoli, intrisi di storia e dal grande valore culturale.

 

 

Corpi in Movimento-festival della danza d'autore è anche eventi collaterali: musica, teatro, presentazioni di libri e mostre fotografiche che abbiano attinenza col movimento. Tale scelta scaturisce dall’esigenza di fondere le varie forme artistiche al fine di dare ampio respiro alla cultura ed accontentare un pubblico sempre più eterogeneo ed esigente.


Corpi in Movimento - XVIII Edizione - 2021

Corpi in Movimento- XVII Edizione - 2020

Corpi in Movimento-Le Piazze che Danzano - XVI Edizione - 2019  

 Corpi in Movimento-Le Piazze che Danzano - XV Edizione - 2018

 Corpi in Movimento-Le Piazze che Danzano - XIV Edizione - 2017

Corpi in Movimento-Le Piazze che Danzano - XIII Edizione - 2016

Corpi in Movimento-Le Piazze che Danzano - 2015: le date autunnali

XI Edizione Corpi in Movimento - 2014

X Edizione Corpi in Movimento - 2013

IX edizione Corpi in Movimento - 2012

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