Corpi in Movimento-Festival della danza d'autore 2019: dal 21 agosto al 19 ottobre

 

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Pina Bausch diceva: “certe cose si possono dire con le parole altre con i movimenti”. Benameur invece sosteneva che danzare è alterare il vuoto. Benameur invece sosteneva che danzare è alterare il vuoto. In questo momento storico in cui il vuoto è rappresentato  dall’assenza della bellezza e i dialoghi sono sempre troppo colmi di parole il movimento ci restituisce la dimensione umana che accoglie l’essere e lo armonizza.

Avere la cuoriosità di vedere ciò che abitualmente non guardiamo può sorprenderci e regalarci una serie di emozioni che aprono a nuovi modi di percepirsi.

Questo è Corpi in Movimento.

Dal 21 agosto al 19 ottobre Danzeventi torna con "Corpi in Movimento-festival della danza d'autore", aprendo con una location tutta nuova, quella di Sennori che diverrà per il 2019 teatro di quattro grandi serate di danza. Torneremo poi negli storici palcoscenici di Sassari del Teatro Verdi e di Palazzo di Città, con gli spettacoli di grandi compagnie di livello nazionale ed internazionale.

Il festival è organizzato con il patrocinio del Comune di Sassari - Assessorato alla Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo- Direzione Generale Spettacolo dal Vivo e della Fondazione di Sardegna. 

 

SPECIALE ABBONAMENTI

Teatro Verdi Abbonamento a 6 spettacoli / Primi posti € 70 – Secondi posti € 50 – Ridotti studenti e scuole di danza € 45 Biglietti serali / Primi posti € 15 – Secondi posti € 10 – Ridotti studenti e scuole di danza € 8

Sala Concerti Teatro Verdi / Abbonamento € 15 – Biglietto singolo € 5 Palazzo di Città / Platea € 10 – Palchetti € 8

Inoltre promozione per chi fa l’abbonamento per il festival Voci di donna del Teatro e/o musica e viceversa e super promozione in abbonamento per lo spettacolo di Palazzo di Città.

Info e prenotazioni Teatro Verdi 079 236121 (ore 11-13 / 18-20)

 

IL PROGRAMMA COMPLETO

 

21 AGOSTO Ex Cava di tufo - Sennori ore 21.30 CHIASMA
Outdoor Dance Floor
La performance è pensata come una piattaforma da ballo per spazi non deputati al clubbing, attraverso la quale lo spazio della sala da ballo reinterpretato sia in spazi teatrali che in spazi non convenzionali come musei, spazi espositivi, foyer, locali commerciali, spazi urbani. Già nei suoi precedenti lavori il gruppo Chiasma ha individuato nello spazio fisico del music club e nella club culture una dimensione ibrida in cui il ballo e la musica diventano territorio di liberazione dei corpi e occasione per l’affermazione di una “politica” del corpo che trascende convenzioni sociali e di genere. I performer Daria Greco e Salvo Lombardo, tessono i punti di un’azione coreografica basata su una serie di sequenze di movimento imitabili e sostenute dalla relazione con la pulsazione musicale, sonora e visiva di un live set multimediale, dove sonorità più ruvide dalla patina digitale e industriale incontrano l’estetica della musica techno per aprirsi a paesaggi synt pop, tropical, R&B ed innesti sinfonici.
Ideazione, coreografia e regia Salvo Lombardo Performance Daria Greco, Salvo Lombardo
Vj set Daniele Spanò
Dj set Bunny Dakota (aka Martina Ruggeri\Industria indipendente)

 

28 AGOSTO Anfiteatro Centro Culturale - Sennori ore 21.00 ASMED coproduzione DANZEVENTI

Mea Dadre

 

28 AGOSTO Anfiteatro Centro Culturale - Sennori ore 21.30 FABRITIA D’INTINO 

Wannabe
Wannabe è una collaborazione tra la coreografa Fabritia D’Intino ed il musicista Federico Scettri. La ricerca dei due artisti è partita dalla riflessione sul rapporto tra danza e musica nella cultura contemporanea. Cosa muove i corpi di oggi? L’immaginario di riferimento è quello della televisione, delle discoteche e dei videoclip. Una normalità fatta di ripetizioni che ci seducono, ci attraggono e ci influenzano e in cui il corpo femminile esiste solo in versione iper-sessualizzata. Così esposti a modelli irreali, forzati ed artificiali veniamo spinti verso la riproduzione e l’esaltazione di un virtuosismo quasi pornografico. La scelta artistica è quella di accogliere tale spinta in una ricerca ossessiva verso un essere altro. La cultura pop occidentale diventa così base contemplativa del corpo in movimento in un viaggio fisico di riconoscimento e liberazione dai alcuni di quei codici che ci appartengono e rappresentano. Wannabe è il motore ad andare oltre i propri limiti. Una celebrazione del mainstream che ci nutre e ci muove, malgrado noi. Dal 2018 è supportato dalla Compagnia Chiasma di Salvo Lombardo
Concept: Fabritia D’Intino e Federico Scettri Coreografia e danza: Fabritia D’Intino Musica Live: Federico Scettri

9 Settembre Teatro Verdi ore 21.00 LUCIANA SAVIGNANO-PADOVA DANZA
Bolero, prigionia di un amore

Il Bolero di Ravel risuona in noi come un eco atavico, attaccato a quella memoria collettiva che ci portiamo dentro consapevoli e non… Allo stesso modo l'immagine ed il contenuto che Bejart ci ha donato è divenuto, per moltissimi di noi una pietra miliare, rimasta impressa nella nostra retina, al primo eco delle note. Il brano musicale racchiude in sé una magia, una forza capace di ipnotizzare, è un mantra che ci conduce lentamente ed inesorabilmente nella caverna della nostra intimità. È tanto tempo che sento forte il richiamo e l'esigenza di cimentarmi e perdermi, lasciando scorrere il mio racconto a partire da queste note, ma il profondo rispetto e l'ammirazione per il capolavoro bejartiano mi hanno paralizzata ed al tempo stesso hanno alimentato il desiderio di liberare altri umori, altre immagini. La sensualità e l'erotismo che grida libertà in Bejart, non poteva che essere il mio punto di partenza; quel grido di libertà diviene qui un grido di prigionia. Sul tappeto ritmico mantrico, sempre più antico e sempre più vincente, si snodano le due melodie, si distendono sul talamo ritmico e crescono, avvicendandosi, come due voci distinte, facenti parte di una medesima natura. Queste due voci sono diventate per me, suggestionata oggi e da tempo, da tanto anacronistico femminicidio, sono diventate le voci di vittime e carnefici, il racconto della prigionia di un amore malato, un mantra che grida dentro il silenzio. La presenza di Luciana Savignano, limpido gioiello di noi tutti e dell'Arte Tersicorea, regala ancor più a questo lavoro, il desiderio umile di continuità. Luciana Savignano racchiude in sé l'iconografia del Femmineo più nobilmente inteso, è il simbolo dell'anima e della carne dell'essere Donna, quanto più di prezioso altra donna e la società tutta possa mai partorire. Diverrà qui, racconto di una mortificazione che pesa sulla nostra incapacità, ancora oggi, di proteggere una laica Sacralità, macchiandoci dell'onta di non riuscire a proteggere la Bellezza. Lo spettacolo sarà impreziosito dagli interventi di un attore molto speciale Matteo di Girolamo, intenso interprete di parola e per formazione e sensibilità anche dotato di duttile e profonda coscienza di fisicità, al quale saranno affidate le voci delle vittime e dei carnefici. Malgrado la tematica affrontata viri inevitabilmente e maggiormente verso il tessuto emotivo femminile, più atrocemente colpito; volutamente la voce ed il corpo della voce è stato affidato ad un uomo, poiché la violenza di genere non ha confini, poiché il dramma della violenza sulle donne è pure degli uomini che restano. Altra presenza fondamentale e narrativa diviene l’integrazione e la presenza del Musicista all’interno della partitura di Ravel, come all’interno del nostro racconto. Le note estrapolate dal celebre brano, colonna portante di tutta l’opera, diventeranno echi e racconti della dimensione emotiva che affronteremo.
Uno spettacolo di Milena Zullo Interpreti: Luciana Savignano, Matteo di Girolamo ed i Solisti C.P.P. Padova Danza diretta da Gabriella Furlan Malvezzi Musiche di M. Ravel ed Enrico Gabrielli Coreografia, soggetto e testi di Milena Zullo

 

11 Settembre Teatro Verdi ore 21.00 MÖBIUS DANCE
Time Moves Slow + Dramatis Personae

“Time Moves Slow” è visto attraverso 4 diverse prospettive, ispirate da 4 canzoni diverse, riconoscendo 4 eroi incaricati di scalare la stessa montagna e superando la stessa sfida, abbracciando la scelta di farlo insieme piuttosto che da soli.
Coreografia: Jamaal Burkmar Direttore artistico: Gianluca Vincentini
“Dramatis Personae” nasce come incontro di personalità contrastanti porta a comportamenti strani e meravigliosi, a volte scomodi. Per andare d'accordo l'uno con l'altro a volte dobbiamo essere davvero coraggiosi.
Coreografia: Douglas Thorpe Direttore artistico: Gianluca Vincentini

 

27 SETTEMBRE PALAZZO DI CITTà ore 21.00 PABLO ARAN GIMENO– TANZTHEATER WUPPERTAL PINA BAUSCH
AT 17 CENTIMETERS ABOVE THE FLOOR ATTENZIONE SPETTACOLO ANNULLATO!
A un tratto, in un giorno come un altro, accade qualcosa. Quando meno te lo aspetti. E' come giungere inavvertitamente a un crocevia che ti costringe a una trasformazione e a una metamorfosi. Tale momento di svolta potrebbe essere traumatico e doloroso, come lo è ogni esperienza violentemente cangiante. L'individuo che si incontra (o si scontra) con il mutamento lancia il proprio corpo perduto in una danza molto intensa ed espressiva. In lui stati di rabbia spinti fino al parossismo si alternano a passaggi pieni di calma, che al termine della strana giornata lo porteranno a camminare, o a fluttuare, in una dimensione che s'alza di qualche centimetro sopra il pavimento. La regia e la coreografia sono di Jorge Puerta Armenta, mentre l'interprete è Pablo Aran Gimeno. Questi due artisti sono stati (e sono tuttora) molto coinvolti nell'esperienza del Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch, il cui teatrodanza emerge come la suggestione o il "sottotesto" di un pezzo autoanalitico e ricco di concreti riferimenti alla quotidianità comune. (Leonetta Bentivoglio)
Interpretazione: Pablo Aran Gimeno del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch
coreografia: Jorge Puerta Armenta disegno luci: Marco Wehrspann
suono durante lo spettacolo: Jorge Puerta Armenta

29 Settembre Sala Concerti Teatro Verdi ore 21.00 coprod.FATTORIA VITTADINI-DANZA ESTEMPORADA
Janas
Prendendo spunto dal percorso creativo di Francesca Penzo per Fattoria Vittadini dal titolo “yes,i’m a witch” contestualizzeremo ed argomenteremo un processo creativo che trasformerà le witches in Janas sarde che rappresentano le streghe dei boschi abitanti dei sotterranei sardi che fungevano da tombe. La jana è una strega che si confonde con la fata. Eccetto che per alcune regioni dove mantiene il suo aspetto vampirico, la jana ha comportamenti tipici della sfera fatata. Se ci si avvicinava alle caverne che loro abitavano (le domus de janas) erano infatti capaci di stendere un velo bianco che ricopriva l'intera pianura incantando di meraviglia il viandante che veniva quindi rapito da servili nani crudeli. Sono di aspetto piccino e bellissime, e tessono su telai d'oro. Si dice che proteggano le grotte naturali, i dolmen e i vecchi edifici e alcune erano in grado di predire il futuro. A volte abitano anche i nuraghi e in questi casi non sono minute ma anzi gigantesse dagli enormi seni. L’evocativo di questa figura sarà il tema del laboratorio condotto da Francesca Penzo che attraverso pratiche sul corpo di tradizione diversa quali release technique, chakra meditation, pranayama, floor work, twerk ha l'obbiettivo di usare queste tecniche come strumenti per lasciare andare e liberare il proprio potenziale sia fisico che spirituale. Si indaga cosa significa lasciare andare, abbandonarsi, liberare energia e costruirne di nuova, rigenerarsi attraverso una pratica fisica intensa e celebrativa, al fine di preparare i danzatori alla restituzione pubblica di questo processo che diventa una creazione in divenire attraverso tecniche di improvvisazione il corpo attraverserà vari stati in un processo di trasmutazione fisica e sensoriale, accogliendo la trasformazione da uno stato all'altro e intravedendo le molte identità possibili celate in ognuno di noi. Si arriverà alla creazione di un rituale collettivo in cui si perderanno i confini proprio corpo e della propria percezione per esplorare un nuovo modo di essere gruppo, superficie tattile, forma mutevole e sensuale, celebrazione viva di un respiro comune. Il work lascerà il posto all’opera che ne deriverà e che sarà fruita dal pubblico che sarà curata nella sua parte compositiva da Livia Lepri.
Coreografia: Francesca Penzo - Livia Lepri

 

30 Settembre Teatro Verdi ore 21.00 FATTORIA VITTADINI
VANITAS
In un prossimo futuro ognuno potrà prepararsi alla propria fine. Grazie ad assistenti personali di intelligenza artificiale ci si potrà allenare per questo momento cruciale. Ispirandosi al Bardo Thodol (Il Libro Tibetano dei Morti), il programma di simulazione di Vanitas conduce pubblico e performer attraverso i diversi stadi di questo processo. I performer in scena diventano i canali di un cambiamento in atto: fisiologico, sensoriale e di coscienza, coinvolgendo lo spettatore in un viaggio visionario. In una cultura che non prevede una mappa per il passaggio al morire, Vanitas cerca canali per il pubblico a questa esperienza finale.
Concept: Francesca Penzo & Jacques-André Dupont Coreografia: Francesca Penzo
Visual concept: Jacques-André Dupont

 

2 Ottobre Sala Concerti Teatro Verdi ore 21.00 BALLETTO DI SARDEGNA
120 gr + Satura…sì
120 gr: Esisto davvero se nessuno mi vede? Le persone mi vedono anche se il mio aspetto non è come dovrebbe essere? Quanto spazio ci si aspetta che il corpo possa occupare, quanto spazio mi è consentito? Il corpo può diventare invisibile, oppure troppo visibile: esposto, misurato, valutato, criticato, idealizzato, idolatrato, esaltato, censurato. Mettiti in posa, fai il tuo broncio sexy - scatta. I click e i flash della fotocamera del tuo telefono si confondono con i pensieri, in un continuo brusio di fondo che stordisce e ottunde la mente: è come un aspirapolvere acceso che inghiotte l'immagine che hai di te stesso. Vivi all'incessante ricerca di conferme, l'imperativo è essere conforme allo standard. Fino a che punto lasciamo che le parole che possono descrivere il nostro aspetto fisico definiscano anche la nostra identità?
Coreografia e interpretazione Sara Pischedda
Satura...sì: E’ una cosa che fa passare il tempo, altrimenti si resta senza far niente, chiusi in casa; è un amico, senza ci si sente più soli; non ti fa sudare perché stai fermo... ti da dei messaggi, ti da anche consigli. E’ un passatempo; ti dice tutto e non ti fa pensare! “Uno spettacolo che vuole rispecchiare e al contempo indagare la società odierna, così assuefatta dai media e, più in generale, dalla tecnologia. Una tecnologia fatta di televisione, di smartphone, di social network che sembrano dettare legge sulla nostra quotidianità, una tecnologia che ci condiziona, che influenza i nostri rapporti e il nostro modo di agire, che ci omologa. Un lavoro coreografico fortemente esplicativo portato in scena con la giusta leggerezza, senza cadere in toni giudicatori. Un punto di vista che, forse, ritrae l’individuo completamente privo di spirito critico, cosa che di certo avrebbe trovato condivisione tra i primi studiosi della società dell’ informazione, ma che sicuramente pone le basi per una riflessione attenta e profonda sugli effetti che il progresso porta con sé. Un invito a prendere le distanze, anche solo per un momento, da tutto questo “essere hi-tech”, proprio come ci esortano gli stessi danzatori sul finale della coreografia “spegnendo” la loro performance.” (Cit. Simona Pucciarelli, Teatrionline)
Ideazione, regia e coreografia: Luca Castellano, Sara Pischedda

 

3 Ottobre CENTRO SPORTIVO SENNORI ore 20.00 KATRIèM VALENTINA PAGLIARANI
F
Performance partecipata di danza dedicata a bambini/e e adulti, insieme
Alla radice di F c’è la relazione tra il pensiero infantile e il costante interrogarsi degli adulti su una questione: che cos’è quella cosa che sul Pianeta Terra chiamiamo felicità? un viaggio immaginifico e dialogico dedicato a bambini/e affinché possano conservare uno sguardo coraggioso verso il mon- do; ma anche un’esperienza di ascolto e gioco per gli adulti, come invito a prendersi cura dell’inten- sità dell’infanzia come atto politico per il nostro presente.
studio finalista al Premio Scenario Infanzia 2018 regia Valentina Pagliarani con Valentina Pagliarani, Sissj Bassani
suono Glauco Salvo disegno luci Antonio Rinaldi regia luci Filippo Tappi Supervisione artistica Silvia Albanese, Salvo Lombardo produzione Katrièm, Chiasma
La performance è consigliata per un pubblico di bambini/e (dai 6 anni) e adulti..

 

5 OTTOBRE Sala Concerti Teatro Verdi ORE 21.00 DANZA ESTEMPORADA
LO STATO DELLA MATERIA #ILMUTAFORME
La materia ossia tutto ciò che occupa uno spazio. Lo spazio che la materia occupa nella nostra mente diventa pensiero. L’aggregazione di una moltitudine di pensieri, ricordi, evocazioni, come molecole creano uno stato di rarefazione che diventa palpabile. La materia prende forma e diventa un gioco in cui il movimento, grazie alla forza, si espande creando molecole. Queste, attraverso l’energia, passano da una forma all’altra dando così vita ad una successione di azioni che, quando diventano stasi impalpabile, creano l’essenza della stessa. La materia, come pagine di scritti ritrovati che, narrati, sembrano stati gassosi in espansione nella mente pronti a liquefarsi con un sound musicale impresso sul corpo, genera un gioco fatto di semplici connessioni che diventano azione.
Regia e coreografia: Livia Lepri

 

8 OTTOBRE CENTRO CULTURALE SENNORI ore 21.00 ARTEMIS DANZA
OMAGGIO A PINA
Omaggio a Pina è l'esito di un intenso percorso di trasmissione, reinterpretazione e creazione collettiva che Monica Casadei ha condotto insieme ad alcuni fra i principali interpreti del progetto pluriennale "Corpo d'opera", dedicato alla rivisitazione del repertorio operistico internazionale attraverso il linguaggio della danza contemporanea. I danzatori, sotto la guida della coreografa, hanno dunque intrapreso un cammino di recupero, riscoperta e reinvenzione di quei ruoli che, negli anni, essi hanno danzato decine di volte e che si sono progressivamente sedimentati nei loro corpi sotto forma di memoria dinamica, emotiva e cognitiva. Parallelamente, gli interpreti e creatori hanno sentito la necessità di confrontarsi con la lezione di una grande icona della danza contemporanea, Pina Bausch, la cui scrittura coreografica nasceva dalla necessità di sondare le profondità dell’animo umano, misurandosi costantemente con l’urgenza del gesto e il suo significato. Esito di questa ricerca è un mosaico poliedrico legato dal filo conduttore della ricerca di una personale e intima espressività creativa.
Ideazione, coreografia e regia Monica Casadei Creato con e interpretato da Compagnia Artemis Danza

 

10 OTTOBRE TEATRO VERDI ore 21.00 DANIELE CIPRIANI ENTERTAINMENT
DANCING HERITAGE A TRIBUTE TO DIAGHILEV AND NIJINSKY
A 110 anni dalle storiche esibizioni parigine che diedero vita ai leggendari Ballets Russes, “Dancing Heritage – A tribute to Diaghilev and Nijinsky” rende omaggio ad una delle pagine più significative della storia della danza e agli autori di una nuova e rivoluzionaria espressione artistica. La serata “Dancing Heritage – A tribute to Diaghilev and Nijinsky” ripercorre le tappe di questa ‘rivoluzione’ lasciando che storia e presente si incontrino nel segno di un’arte in continua trasformazione. In
scena, i solisti e il corpo di ballo della Compagnia Daniele Cipriani (Italia) con la partecipazione dell’attore Gabriele Rossi, in un inedito programma che omaggia il genio e l’opera dei due grandi artisti russi. In apertura “Le Spectre”, creazione di Giorgio Mancini (già direttore artistico del Ballet du Grand Théâtre de Genève e del MaggioDanza e coreografo per i più importanti teatri italiani e internazionali su musica di Carl Maria von Weber realizzata per i solisti della Compagnia Daniele
Cipriani, Marco Lo Presti e Mattia Tortora. Torna in scena anche “L'après-midi d'un faune”, storica
versione di Amedeo Amodio del balletto di Vaslav Nijinsky, che tanto scandalo destò alla sua creazione (1912), sulle note di Claude Debussy. Con debutto al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 1972, la creazione di Amedeo Amodio, è stata ripresa in più occasioni anche alla Scala di Milano; con i suoi nuovi interpreti, i solisti della Compagnia Daniele Cipriani, torna oggi sui nostri palcoscenici con il vigore della contemporaneità che si riappropria del passato. In scena anche testi dalle multiple sonorità che spaziano dai rarefatti versi de “L’après-midi d’un faune”, ai ricordi autobiografici di Bronislava Nijinska, recitati per l’occasione dall’attore Gabriele Rossi. Il balletto, il
celeberrimo “Boléro”, si veste di nuovo a firma di uno dei più brillanti coreografi italiani, Giuliano Peparini, già primo ballerino del Ballet de Marseille e storico collaboratore di Roland Petit, nonché coreografo per le più importanti compagnie di danza, in Francia, Russia, Giappone e Italia. Gran finale con l’estratto da “Mediterranea” di Mauro Bigonzetti, balletto italiano tra i più rappresentati e richiesti nel mondo, interpretato dai danzatori della Compagnia Daniele Cipriani. Un ‘viaggio’ lungo 110 anni, quello dei Ballets Russes, ancora oggi oggetto di studi e fonte di nuove scoperte: una nave ancora in movimento, che danza per sempre tra la storia, il presente e il futuro.
a cura di Daniele Cipriani
Coreografie Amedeo Amodio, Mauro Bigonzetti, Giorgio Mancini, Giuliano Peparini
Testi Patrizia Veroli Compagnia Daniele Cipriani maître de ballet Stefania Di Cosmo
CON LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA DELL’ATTORE GABRIELE ROSSI

 

12 OTTOBRE Teatro Verdi ore 20.30 I CIPRIX di FRANCESCA CIPRIANI
BIANCANEVE E I SETTE NANI – MUSICAL
Dopo il grande successo riscosso con la produzione del musical Monster Allergy, portata nei teatri di Roma e Milano nel 2016, Francesca Cipriani, ricercatrice di talenti, ideatrice della scuola “Musical Weekend”e fondatrice della prima compagnia di musical composta interamente da bambini “professionisti” I CIPRIX, propone una rivisitazione in chiave rock, divertente, originale e moderna, ma allo stesso tempo fedele allo spirito della favola, di “BIANCANEVE E I SETTE NANI”. Per la nuova versione della fiaba, Francesca si è avvalsa della collaborazione di grandi professionisti del settore dell’entertainment per bambini e ragazzi: la sceneggiatura è stata, infatti, affidata a Katja Centomo - scrittrice e fumettista che opera nel settore dei cartoni animati e della narrativa per ragazzi, nonché creatrice della serie Monster Allergy - e a Francesco Artibani, sceneggiatore Disney Italia su Topolino, PKNA, MMMM e W.I.T.C.H., nonché co-creatore di Monster Allergy. Per dare un’inedita atmosfera musicale alla fiaba è stato coinvolto il compositore e chitarrista Giovanni Cera, approdato, dopo varie collaborazioni nel rock e nel pop, nel mondo dei cartoni animati come compositore di sigle e colonne sonore, tra le quali la serie Wìnx Club. Protagonisti sul palco I CIPRIX, la prima compagnia formata da 22 giovanissimi professionisti del musical che affrontano, nonostante la tenera età, tutto con il massimo impegno, lavorando duramente, con disciplina e collaborazione. Nel cast di ‘Biancaneve e i Sette Nani’ si alterneranno in particolare 11 performer maschi e femmine di età compresa fra gli otto e i quattordici anni, provenienti da diverse regioni d’Italia che si sono formati nella danza, nella recitazione e nel canto frequentando la scuola “Musical Weekend”, ideata da Francesca Cipriani.
Scritto da Katja Centomo e Francesco Artibani
Liriche di Katja Centomo
Musiche di Giovanni Cera
Direzione musicale e messinscena di Cinzia Pennesi
Coreografie di Emanuela Mastandrea
Disegni scene e costumi Giulia Lo Murno e Rachele Azzarone
Musiche arrangiate e orchestrate da Giovanni Cera - Consulenza Artistica di Massimo Telli
Produttore Esecutivo Bruno Borraccini
Una produzione Francescacipriani.net

 

15 ottobre Sala Concerti Teatro Verdi ore 21.00 SPELLBOUND CONTEMPORARY BALLET
ASCENT + HUNGER AND GRACE
Ascent: Coreografia Mauro Astolfi Interpreti Mario Laterza, Giuliana Mele Musica Nils Frahm
Hunger and Grace: coreografia Mauro Astolfi Musica Chopin
SPELLBOUND CONTEMPORARY BALLET
Nasce nel 1994, dietro volontà del coreografo Mauro Astolfi che fonda la Compagnia al rientro da un lungo periodo di permanenza artistica negli Stati Uniti. A partire dal 1996 Astolfi condivide il progetto produttivo con Valentina Marini con cui la Compagnia avvia un processo di intensa internazionalizzazione e di collaborazioni trasversali. Forte di una cifra stilistica inconfondibile esaltata da un ensemble di danzatori considerati tra le eccellenze dell’ultima generazione, Spellbound si colloca oggi nella rosa delle proposte italiane maggiormente competitive sul piano di una dialettica internazionale, espressione di una danza che si offre al pubblico con un vocabolario ampio e in continua sperimentazione, convincendo le platee dei principali Festival di Europa, Asia, Americhe. L’ensemble si avvicina al venticinquennale di attività, un arco di tempo in cui alla produzione di spettacoli di danza ha unito da sempre e con sempre maggiore interesse progetti di formazione ed educazione sia del pubblico che di almeno due generazioni di danzatori. Le attivita’ di Spellbound, oltre alle creazioni di Astolfi, abbracciano una serie di produzioni e progetti in rete con altri artisti e istituzioni su scala internazionale, come il recente “La Mode”, installazione a firma di Tomoko Mukayiama e Tojo Ito che ha inaugurato il National Taichung Theater a Taiwan nell’ottobre 2016. Le attivita’ di produzione sono inoltre sostenute dal Ministero per i beni e le Attivita’ Culturali e del Turismo a partire dal 2000.

15 ottobre Sala Concerti Teatro Verdi ore 21.30– ARIELLA VIDACH AIEP
MINORITY PARTY
Che cosa significa nell’era delle nuove cittadinanze e della globalizzazione la coreografia contemporanea? È possibile concepirla senza prendere atto delle differenze dei corpi, della contaminazione tra i linguaggi, dei nuovi scenari estetici? Il lavoro indaga il corpo e la danza come sistema di relazioni, esplorando le frontiere del linguaggio e le tradizioni, come elementi permeabili di trasmissione e incontro tra culture.
idea e regia: Claudio Prati e Ariella Vidach
coreografia: Ariella Vidach

 

19 ottobre Teatro Verdi ore 21.00 COMPAGNIA ARABESQUE coproduzione DANZEVENTI
LEONARDO 1519/2019
In occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo Da Vinci , eclettico artista, geniale inventore, musicista, scrittore e teorico delle arti, la compagnia Arabesque diretta da Maria Grazia Deliperi, mette in scena lo spettacolo “ Leonardo 1519/2019” che prende ispirazione dalle sue creazioni, in cui i corpi danzanti secondo criteri coreografici contemporanei su echi di musica rinascimentale, parole, proiezioni e suoni della natura, diventano protagonisti assoluti quale espressione di carnalità e spiritualità nello spazio.
Regia e coreografia: Maria Grazia Deliperi

 

EVENTI COLLATERALI

 

27 SETTEMBRE ORE 13.30 LIBRERIA MAX88 in collaborazione con il Ristorante IL COVO DEL CONTE
PRANZO CON L’AUTORE: ALESSANDRO PONTREMOLI PRESENTA “LA DANZA 2.0”
Alessandro Pontremoli insegna storia della danza all’Università degli studi di Torino. Membro della Commissione Consultiva per la danza del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali è stato presidente dell’Associazione Italiana per la Ricerca sulla danza dal 2004 al 2010.
Nel dicembre 2015 vince il Premio per il saggio filologico della XX edizione (2013-2014) del Premio Nazionale di Teatro Luigi Pirandello col volume Danza e Rinascimento. Cultura coreica e “buone maniere” nella società di corte del XV secolo, Ephemeria, Macerata 2011. Ha studiato danza storica con Peggy Dixon in Inghilterra e dirige dal 1980 “Il Leoncello - Scuola e gruppo di danza storica” di Legnano (MI). Ha svolto consulenze coreografiche per la fiction televisiva (nel 2002 e nel 2004: Elisa di Rivombrosa I e II serie, T.P.I. Produzioni, Roma, regia di Cinzia T.H. Torrini; nel 2005: La freccia nera, Produzione Angelo Rizzoli Film, regia di Fabrizio Costa). Le sue ricerche in ambito storico e teorico vertono soprattutto sulle forme e le estetiche coreiche, in particolare dei secoli dal XV al XVIII e della contemporaneità, e sul teatro sociale e di comunità.

 

Scarica il tabloid completo 2019

 

DANIELE CIPRIANI ENTERTAINMENT

MOBIUS DANCE  ARIELLA VIDACH AIEP   KATRIéM

COMPAGNIA DANZA ESTEMPORADA       ASMED/BALLETTO DI SARDEGNA

 I CIPRIX     CHIASMA     SPELLBOUND CONTEMPORARY BALLET

PADOVA DANZA     TANZTHEATER PINA BAUSCH

ARABESQUE    ARTEMIS DANZA   FATTORIA VITTADINI 

 

 

 

 

 

 

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