Corpi in Movimento-Le Piazze che Danzano - 2017: dal 20 agosto al 12 ottobre

 

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Torna a Sassari il festival Corpi in Movimento – Le Piazze che Danzano, giunto quest'anno alla sua XIV Edizione. Una lunga stagione dedicata alla danza, con un cartellone, estivo e autunnale, ricco di date, nella meravigliosa location di Piazza Santa Caterina e nei maestosi teatri cittadini di Palazzo di Città e Teatro Verdi. 

Un festival di danza internazionale, dal 24 agosto al 12 ottobre: grandi nomi di fama nazionale ed internazionale, con eccelsi esponenti della grande danza contemporanea come il Maestro Micha Van Hoecke, una nnuova grande produzione dedicata alle donne e firmata dalla Daniele Cipriani Entertainment, la Compagnia Imperfect Dancers di Walter Matteini, il coreografo Salvo Lombardo con uno speciale spettacolo prodotto dal prestigioso festival Oriente-Occidente di Rovereto, il gradito ritorno della Albanian Dance Theater Company, la Compagnia Ersilia Danza di Laura Corradi. 
Quest'anno una grande novità in apertura festival: l'orchestra Antonio Vivaldi di Venezia e i tangeros Bolengo e Berti presentano una serata dedicata all'evoluzione del Tango Argentino attraverso le esecuzioni dei brani più celebri.
E poi, come ogni anno, i grandi nomi dello scenario tersicoreo isolano, dal Balletto di Sardegna alla Compagnia Danza Estemporada (al debutto con il suo nuovo spettacolo) alla Compagnia Arabesque.
Il festival è organizzato con il patrocinio del Comune di Sassari - Assessorato alla Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo- Direzione Generale Spettacolo dal Vivo.
 

 

SPECIALE ABBONAMENTI

Dal 22 agosto inizierà la vendita degli abbonamenti al presso speciale di 10€.

Contattateci al 3406517531, sui nostri canali social o su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. per tutte le info

   

FELICITà INTERNA LORDA: i soli di Ersilia - Compagnia Ersilia Danza Piazza Santa Caterina - 24 Agosto 2017 - ore 21.30 

La Compagnia Ersilia Danza di Laura Corradi presenta una speciale serata con la nuova produzione "Felicità Interna Lorda" (co-produzione Estate Teatrale Veronese, Festival Corpi in Movimento-Le piazze che Danzano) e i soli di Ersilia. Che cosa è la felicità, esiste, quanto dura, come raggiungerla, come riconoscerla, come meritarla? Da Epicuro a Seneca, da Leopardi a Wordsworth a Montale e i filosofi antichi e contemporanei per non dire tutti i letterati, i poeti, ogni essere pensante di ogni tempo ha espresso almeno un concetto o anche solo una domanda che riguardasse la felicità. E l’ha certamente cercata per se stesso. Del resto un uomo felice è anche più efficace nel suo lavoro, trasmette entusiasmo, mentre l’infelice è indolente e poco motivato. Inoltre la qualità delle nostre relazioni è senza dubbio determinata dal nostro essere felici o infelici. Ci viene spontaneo parlarne così, quasi in termini di redditività,forse perché la FIL è facilmente collegabile al PIL, concetto molto più attenzionato e studiato nelle sue minime oscillazioni. Lo spettacolo parla attraverso un linguaggio fisico che resta sempre fortemente in primo piano. La ricerca nel movimento e nelle sue diverse qualità si snoda attraverso domande, risposte e momenti di perplessità. Due donne e due uomini si interrogano, si illudono, si incoraggiano in un percorso di ricerca di una felicità senza nome, condotti da un desiderio che non li abbandona se non raramente. Coreografia: Laura Corradi

 

 

SPANKER MACHINE - Lucido Sottile Palazzo di Città - 25 Agosto 2017 - ore 18.30

Dietro la quotidianità di Anita si nasconde un otaku celato e tanta desiderata e conquistata solitudine. La casa è un eremo sicuro dove la protagonista costruisce la sua vita perfetta, nonostante sia stata segnata da un passato difficile. Anita e le sue contraddizioni coesistono lontano da tutto e tutti, e vicino alla sua sessualità controversa. Coreografia: Tiziana Troja, Michela Sale Musio

 

 

LA STORIA DEL TANGO - Tangeros e i solisti dell'Orchestra A.Vivaldi di Venezia Palazzo di Città - 25 Agosto 2017 - ore 21.30

 La serata racconta la storia la filosofia e l’evoluzione del Tango Argentino attraverso le esecuzioni dei brani più celebri, partendo dalle prime forme compositive fino alle più moderne. I solisti Roberto Bongianino, Enea Leone, Glauco Bertagnin, Guglielmo De Stasio, Silvestro Favero, Francesco Ferrarini e Francesco Sergi accompagneranno le coreografie dei Tangeros Federica Bolengo e Gianluca Berti. L’Orchestra Antonio Vivaldi di Venezia 
nasce dall'unione dei migliori musicisti della prestigiosa scuola Veneta. I musicisti dell'Orchestra “Antonio Vivaldi di Venezia”, tutti solisti e vincitori di numerosi premi internazionali, si sono riuniti per dare vita ad un gruppo d’archi di livello con l'obiettivo di continuare la tradizione della scuola d’archi veneta riconosciuta nel mondo per la sua particolare cantabilità nell’uso dell’arco. Il gruppo si compone di prime parti provenienti dalle più prestigiose orchestre italiane quali i Solisti Veneti, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Comunale di Bologna, i Virtuosi Italiani, i Solisti Italiani, Gli Archi della Scala, ognuno di loro ha arricchito la propria carriera con importanti collaborazioni con musicisti di fama internazionale.

STUDIO PER  ZATò - Asmed-Balletto di Sardegna Piazza S.Caterina - 31 Agosto 2017 - ore 21.30
 ZATò: Zatoychi, Zato' per gli amici o per i più acerrimi nemici che non volevano perdere tempo pronunciando per intero il suo nome, è un famoso massaggiatore,in reltà un invincibile spadaccino cieco della tradizione giapponese. A lui in Giappone hanno dedicato numerose serie tv e un bel film recente con contenuti ematici molto importanti come pure quelli ironici. A lui ci siamo ispirati in questa nostra breve performance. Chi, conoscendolo, ne volesse ritrovare tracce nel nostro lavoro, forse le troverebbe nella giocosità e nell'ironia che lo permea, oltreché in un oriente mitico che ci siamo divertiti a reinventare, e forse in una specie di cecità dovuta all'utilizzo di occhialini da fabbro di foggia antica. Percussioni e movenze animalesche caratterizzano questa pièce piuttosto particolare di teatro/danza/ musica. In questo, essenziali sono i costumi che indossano i tre protagonisti. Più che costumi, quasi armature ispirate ad un mitico oriente completamente reinventato. Armature sonore, caratterizzate da “ricami” creati attraverso l'applicazione di centinaia di campanelle da pescatore e da alcuni oggetti di uso quotidiano come coperchi e pentolini, che verranno al momento opportuno percossi. Sono gli stessi costumi a creare la colonna sonora della breve performance (circa 20') e a dettare almeno in parte, il movimento dei danzatori percussionisti. 


FEMINAS Storie di donne - Compagnia Arabesque Piazza S.Caterina - 5 Settembre 2017 - ore 21.30: lo spettacolo, risultato di un progetto di ricerca innovativo, rappresenta una continua interazione tra teatro danza contemporanea, musica d’avanguardia e canto tradizionale della Sardegna. Il filo conduttore dello spettacolo “Feminas” è la donna sarda nelle sue molteplici espressioni che nel dolore, nel riscatto sociale e nella preghiera, esprime un chiaro messaggio di orgoglio della propria identità culturale. Le composizioni coreografiche si avvalgono della presenza di una cantante sarda che esegue popolari testi sacri interagendo con le danzatrici. “Attitadoras”: coreografia di danza contemporanea di Maria Grazia Deliperi, musiche tratte dal poema sinfonico “Sardegna” (1934) del compositore sardo Ennio Porrino, direttore del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, del quale è stato celebrato il centenario della nascita nel 2010. Le antiche usanze funebri sono secolari consuetudini strettamente legate alla cultura e alle tradizioni popolari. La coreografia racconta i "cerimoniali" funerari della Sardegna, dove si esplora l’immagine di "s’attitadora", figura femminile che con il suo pianto e i suoi lamenti accompagna il dolore della madre del bandito ucciso. “Deus ti salvet Maria”: coreografia di danza contemporanea di Maria Grazia Deliperi su musica e canto della più antica e popolare tradizione della Sardegna. Il testo in italiano è attribuito al padre gesuita Innocenzo Innocenti intorno al 1650 e, soltanto nel 1725 ad opera di Bonaventura Licheri, la laude venne tradotta in logudorese, perchè soltanto in lingua sarda poteva effettivamente essere efficace e condivisa da tutti nell'espressione della fede e dei sentimenti più autentici.
“Donne del sud”: coreografia di teatro­ danza di Maria Grazia Deliperi, musiche tratte dall’opera “Jana” (1992) di Enzo Favata, tra i compositori sardi più attivi e conosciuti nel panorama musicale italiano ed internazionale. La coreografia celebra il riscatto sociale della donna sarda che, nonostante il tradizionale matriarcato, è sempre stata vittima di un antico maschilismo culturale. La danzaè un susseguirsi di immagini interpretate secondo criteri coreografici contemporanei. Coreografia classificatasi al II° posto nella categoria “Teatro­ danza” al Concorso Internazionale di Danza nella città di Cesena presso il Teatro Bonci, accreditando in campo nazionale ed internazionale il nome della Città di Sassari che, a sua volta, ha premiato la coreografa e la compagnia con la medaglia d’argento del Comune. Coreografie: M.Grazia Deliperi

 

NATA FEMMINA - SOLO - Compagnia Adarte Piazza S.Caterina - 7 Settembre 2017 - ore 21.30Il sorriso delle donne si spezza ogni giorno, in ogni luogo, ad ogni età, milioni di volte sotto il peso di usi e costumi di popoli “in via di sviluppo” ma anche sotto il peso di desideri sacrificati, di indoli addomesticate, a favore di interessi omologanti e arroganti di popoli “emancipati”. Ancora prima del femminicidio, della violenza domestica, delle spose bambine, si fa avanti la dimensione più ordinaria degli stereotipi, contro cui l’urlo non sa alzarsi altrettanto immediato. «L’idea di una femminilità “consona” alla “natura” di donna, anche quando non mi limita, mi confonde, e non sempre la colpa è di qualcuno altro. Quelle piccole lotte quotidiane per un’uguaglianza di valore sono da condurre talvolta anche contro me stessa. Quel NO alle libertà violate, laddove pronunciabile, non si accontenti, mantenga la sua forza istintiva anche davanti ad una possibilità negata, perché di questa negazione si nutrono i delitti».

 

PRESENT CONTINUOUS - SALVO LOMBARDO/Chiasma-Versilia Danza Palazzo di Città - 11 Settembre 2017 - ore 21.00: dopo avere collezionato i movimenti e i gesti dei passanti con il progetto Casual bystanders e sviluppato le dinamiche del gioco e della socialità con il progetto Twi-ster, Salvo Lombardo prosegue con Present continuous la sua indagine sul rapporto tra memoria, percezione e movimento nell’osservazione del reale. Anche in questo caso la scrittura coreografica è di natura “derivativa” e affonda a tratti nel ready made gestuale. Il pretesto cinetico della performance si basa sulla memoria condivisa di una stessa esperienza - una serata in un music club - durante la quale i performer hanno osservato e incamerato un sistema di posture, atti motori e modalità relazionali delle persone presenti. In ogni atto della quotidianità produciamo tracce, che attestano il nostro essere nel mondo. Immortaliamo dei surrogati della realtà, vaporosi e senza corpo, che inchio-dano gli eventi ad un eterno presente, diffondendosi in rappresentanza di noi e riproducendo una condizione di fissità che esclude ogni rapporto con il soggetto. Present continuous cerca, pertanto, di marcare i punti di una narrazione coreografica il cui sviluppo si basa sulla negoziazione del ricordo attraverso uno sharing di sequenze motorie imitabili. La memoria del dato reale del movimento si intreccia a micro-narrazioni soggettive aprendosi al divenire del dato affettivo dei performer nel tentativo di riconfigurazione di una memoria condivisa del movimento e dell’esperienza attraversata, che a partire dall’istantaneità dell’accadimento scenico, superi l’adesso, nella progressione di un tempo in divenire. Coreografia: Salvo Lombardo

REFLECT - ALBANIAN DANCE THEATER COMPANY Palazzo di Città - 13  Settembre 2017 - ore 21.00: Per ognuno di noi gli anni infantili riflettono le vite già mature, con immagini, dubbi, curiosità, complessi, , momenti che vogliamo rivivere e momenti che cerchiamo di far vivere in un angolo della memoria .... Akreoma Saliu & Fjorald Doci hanno deciso di rendere pubbliche, attraverso una performance artistica, esperienze forti della loro infanzia, molto diverse tra loro. Coreografia: Gjergji Prevazi

 

 

PENSIERI DELL ANIMA: RITRATTO DI MICHA VAN HOECKE - MICHA VAN HOECKE e i danzatori del progetto OffBeat/Padova Danza Palazzo di Città - 24  Settembre 2017 - ore 21.00
 Il famoso coreografo di origine belga Micha van Hoecke, che ama definirsi “uomo di teatro” riprende e crea con i danzatori del Corso di Perfezionamento Professionale di Padova Progetto OFFBEAT.lab|Padova Danza, progetto riconosciuto dal MiBACT, un itinerario ricco di memorie e flash sulle grandi personalità con cui ha interagito durante la sua lunga carriera, presentando anche riflessioni ed un excursus sui sentimenti e sulle emozioni, per mettere in luce il suo percorso professionale e far conoscere ai più giovani la sua straordinaria figura di grande coreografo, già creatore dell’Ensemble e Direttore del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma. ‘Pensieri dell’anima’, il titolo dello spettacolo, è un incontro tra danza e racconto, memorie intime e istantanee vive, che segue come filo conduttore l’intervista condotta da Lara Crippa, dance writer con trascorsi da ballerina, una sfida serrata tra gesto e parola per far emergere l’anima impetuosa e raffinata di Micha van Hoecke, le ironie, malinconie, fragilità e genio di un uomo universale alla continua ricerca poetica. “Nella mia carriera artistica ho sempre ricercato una dimensione espressiva multidisciplinare – spiega il Maestro - con uno spirito d’unione tra il teatro e la danza, utilizzando linguaggi sempre più ampi e universali alla ricerca dell’interprete totale”. Regia e Coreografia Micha Van Hoecke


 ANIME PERDUTE - Compagnia Danza Estemporada / PRIMA NAZIONALE/ Teatro Verdi - 5 Ottobre  2017 - ore 21.00 Leopardi, Caravaggio, Beethoven. Tre artisti. Tre epoche differenti. Tre discipline diverse. Cosa li avvicina? La Luna e l’essere uomini doppi, quasi affetti da licantropia. Questa la fonte di ispirazione che mi spinge ad indagare sulle loro anime perdute ai loro tempi e ritrovate ai posteri. Coreografia Livia Lepri


 

 

 HAMLET - Compagnia Imperfect Dancers Palazzo di Città - 8 Ottobre 2017 - ore 21.00

La nostra eroina, una ragazza mentalmente instabile, si identifica nel personaggio Shakespeariano di Ofelia. Solo grazie alla lettura, ritrova calma e serenità. Attraverso questo processo di identificazione cerca di comprendere cosa le è accaduto. Le parole dunque si materializzano nei personaggi che lentamente prendono vita, e attraverso la storia scritta dal celebre autore inglese, la nostra Ofelia rivive i drammatici eventi della sua vita. Hamlet è un'opera sulla vita e la morte, sulle ambigue relazioni tra i personaggi, che offre allo spettatore un viaggio tra i più oscuri meandri dell'animo umano. Coreografia Walter Matteini e Ina Broeckx

 

CIGNO NERO - DANIELE CIPRIANI ENTERTAINMENT Palazzo di Città - 12 Ottobre 2017 - ore 11.00 Un amorevole omaggio alla straordinaria musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij  e all’immortale coreografia di Marius Petipa/Lev Ivanov, al celeberrimo balletto che appassiona le platee di tutto il mondo da oltre secolo. Ma negli ultimi anni anche il cinema ha celebrato questo capolavoro guardandolo da nuove angolazioni  – tra lo psicanalitico e il dark – messe in luce splendidamente nel film Black Swan di Darren Aronofsky. Vincitore di numerosi premi, anche un Oscar alla bella e brava Natalie Portman.

 

CONTEMPORARY WOMEN - DANIELE CIPRIANI ENTERTAINMENT-SPELLBOUND CONTEMPORARY BALLET-ASS.NE VAN Palazzo di Città - 12 Ottobre 2017 - ore 21.00

Movenze frenetiche e sconvolgenti, a tratti crude, una ricerca convulsa di nuove dimensioni e la volontà di riscatto di una fragile nudità imprigionata forse nel passato. Sono alcuni degli aspetti di “Contemporary women”, lo spettacolo prodotto dalla Daniele Cipriani Entertainment e dalla Spellbound Contemporary Ballet che, giovedì sera, ha regalato al pubblico del Teatro Civico una serata indimenticabile, ideata in esclusiva per la città di Sassari. A dare il via alla manifestazione, nata sulla scia del “Contemporary men” dello scorso anno, è stato un solo della straordinaria performer Francesca Foscarini. Uno studio impressionante sulla ricerca di un nuovo spazio da abitare, nel quale il corpo femminile sembra attraversare una trasformazione continua in diverse condizioni di densità dello spazio.Un genere piuttosto differente da quello più sensuale e aggraziato proposto subito dopo dalle bravissime Maria Cossu e Serena Zaccagnini sulle coreografie di Mauro Astolfi. Una delle due, Maria Cossu, di origini sarde, è la danzatrice più longeva nella storia della compagnia Spellbound, il cui nome significa “nato per incantare”. «L’obiettivo del nostro gruppo è affascinare il pubblico – ha spiegato la responsabile Valentina Marini – e speriamo di aver suscitato emozioni anche al Civico di Sassari». La compagnia vanta presenze nei maggiori teatri e Festival internazionali, ed è sempre applauditissima per l’eccellenza degli interpreti e la versatilità del linguaggio coreografico. A concludere lo spettacolo è stata una seconda performance di Foscarini, che ha portato sul palcoscenico un lavoro coreografico realizzato insieme a Sara Wiktorowicz, un pezzo in cui il costume di scena più adatto, negli intenti delle autrici, è quello della nudità. Dal buio compare un corpo in qualche modo delicato e vulnerabile che a tratti cerca di superare la condizione di genere. Ma è sempre un corpo femminile, che si muove, che lotta, che attraversa vari ricordi e stati mentali, risucchiato dal passato ma allo stesso tempo proiettato nel futuro. «Nella danza, la donna contemporanea è sempre più svincolata dal linguaggio codificato – ha spiegato Foscarini – e influenzata dai nuovi linguaggi che arrivano dal teatro e dalle altre forme d’arte». La presenza di Daniele Cipriani, la cui struttura di produzione è riconosciuta dal Mibact come seconda per importanza a livello nazionale, segna invece un ulteriore trionfo per la rassegna della danza in città.

 

 

 

 

     

 

Gallery 2017 - ph by Michela Leo

 

 

 

 

 

 

Il sorriso delle donne si spezza ogni giorno, in ogni luogo, ad ogni età, milioni di volte sotto il peso di usi e costumi di popoli “in via di sviluppo” ma anche sotto il peso di desideri sacrificati, di indoli addomesticate, a favore di interessi omologanti e arroganti di popoli “emancipati”. Ancora prima del femminicidio, della violenza domestica, delle spose bambine, si fa avanti la dimensione più ordinaria degli stereotipi, contro cui l’urlo non sa alzarsi altrettanto immediato.

«L’idea di una femminilità “consona” alla “natura” di donna, anche quando non mi limita, mi confonde, e non sempre la colpa è di qualcuno altro. Quelle piccole lotte quotidiane per un’uguaglianza di valore sono da condurre talvolta anche contro me stessa. Quel NO alle libertà violate, laddove pronunciabile, non si accontenti, mantenga la sua forza istintiva anche davanti ad una possibilità negata, perché di questa negazione si nutrono i delitti».

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