Corpi in Movimento - Le Piazze che Danzano - 2015: le date autunnali, dal 25 settembre al 18 ottobre


Simili Indifferenze / Compagnia Lucido Sottile / Palazzo di Città - 25 settembre 2015 - ore 21.00

CON Michela Laconi e Valentina Puddu/ Scenografie di Sami Lo Giudice Costumi di Patricia Pinna
Light design di Michela Sale Musio e Tiziana Troja/ Responsabile di produzione Loredana Troja/ Coreografia di Michela Laconi

 

“Simili Indifferenze” è uno spettacolo che non può più prescindere dal tessuto sociale con cui le donne si confrontano quotidianamente e tratta e ritratta la visione di un tema complesso come quello della violenza, che spesso è affrontato con grande indifferenza sia dalle stesse vittime che da chi ruota intorno alla loro storia. A seguito dei numerosissimi incontri che abbiamo fatto durante tutto il 2014 con le associazioni di tutela delle donne e quelle contro la violenza, nasce per il 2015 lo spettacolo SIMILI INDIFFERENZE, che è frutto di un cammino sociale, intrapreso in un anno dedicato al dibattito e al confronto. Sulla scia del successo di “Simili differenze”, si apre oggi un nuovo capitolo che racconta il contesto sociale in cui si muovono le protagoniste dello spettacolo e ne approfondisce i punti di vista e lo spessore, con pesi e misure rinnovati e consapevoli, della fondante necessità di comunicare sempre più, per mettere fine alla violenza. Sarà un duo a raccontare lo struggente viaggio femminile che ha radici nella violenza. Solo il movimento può tradurre così bene un dolore atavico, che ci appartiene da un periodo immemore. Un viaggio delicato, che si scontra con la furia, l’abuso. Un dolore che si muove silenzioso nelle vene e con vigore percorre i corpi zitti delle danzatrici.

 

Anestesia dei Sentimenti - Prima Nazionale  / Compagnia Danza Estemporada / Palazzo di Città - 29 Settembre 2015 - ore 21.00

 Regia e coreografia Livia Lepri / Light design Adriano Marras / Musiche Autori vari / Allestimento Antonio Sisto

 L’ anestesia dei sentimenti è una patologia psichiatrica venuta alla luce negli anni ’70. Altro non è che l’assenza di sentimento provocata da uno choc. Inizialmente questa patologia fu imputata alla liberazione ed emancipazione sessuale del ’68. ,Tutto era permesso e lecito tanto da regnare intimamente nell’anarchia. La vulnerabilità emotiva che questa condotta di vita creava iniziò a disturbare le persone perché si rendevano conto che non vi erano più né filtri né protezioni nell’esporsi a delusioni amorose e in forma più estesa verso ogni aspetto del sentimento. La reazione a tutto questo fu la totale chiusura dell’essere e la ricerca di una quasi totale assenza dal provare emozioni, innalzando una barriera fittizia che riflettesse le sensazioni senza farle penetrare in se stessi. Partendo dalla ricerca sull’incomunicabilità del lasciarsi andare all’amore, si snoda un percorso fatto di muri e protezioni dell’essere, al fine di darsi a metà e non avere coinvolgimenti. Si è in due ma si è sempre soli.

La voce a te dovuta /  Compagnia Lucido Sottile-Danzeventi - coproduzione 2015 - Palazzo di Città - 1 Ottobre 2015

 

Bianca e Rossa /  Compagnia Balletto di Sardegna - Palazzo di Città - 2 Ottobre 2015 - ore 11.00 (mattinée per le scuole) e ore 21.00

Regia, canzoni e costumi Senio G.B. Dattena / Coreografia Cristina Locci / Musiche Daniele Ledda

Per le canzoni originali Chitarra: Mauro Laconi Pianoforte e violoncello: Marco Caredda Voce: Elisa Zedda

“Bianca e Rossa” è la liberissima interpretazione de “L’ amore delle tre melagrane”, una fiaba popolare dell’ottocento italiano. In questa storia ci sono tutti gli ingredienti della fiaba: le magie, i conflitti, le trasformazioni e, naturalmente, l’amore. Come in tutte le fiabe il buon protagonista, questa volta un principe, riuscirà a sconfiggere il male e quindi a salvare se stesso e forse, il mondo.Come accade nelle storie più belle, l’ostacolo che si para davanti al nostro protagonista è solo un ulteriore passo verso la crescita e il superarlo segna una tappa decisiva rispetto al suo percorso di maturazione coronato da un immancabile lieto fine. In scena tre danzatori e un attore che si sdoppieranno interpretando i molti personaggi della fiaba.

 

Il Cigno Nero / Compagnia I'mperfect Dancers / Palazzo di Città - 3 Ottobre 2015 - ore 11.00 e ore 21.00

Coreografia Walter Matteini - Ina Broeckx / Light design Bruno Ciulli / Musiche Tchaikovsky - Massimiliano Pace / Scene e costumi Ina Broeckx

Un Cigno Nero che diventa malvagio perché alimenta il terreno di coltura per la musa del male? Oppure il paladino feroce della vendetta del diverso? Per definizione il diverso diventa sempre più il brutto, il paradigma del non desiderato. Automaticamente si autoesclude. Si circoscrive in un canto triste fatto di angoscia e ribellione. Diventa pistillo di un fiore nero. Tanto bianco e candido e ricco di valore si mostra il Cigno Bianco tanto infame cattivo e perfido idealizziamo il cigno nero. Il mostro pericoloso e feroce assetato di sangue e di potere, alimentato dall'odio e dalla malvagità. Non c'è' inizio ... Non c'è fine ... Non ci sono principi che vincono o cavalieri che incantano ... Non ci sono alibi e non ci sono sopravvissuti. Il cigno nero non è una rappresentazione ma una essenza!

 

Il Principe e la Rosa / MovimentoinActor Con.Cor.D.A. - Palazzo di Città - 10 Ottobre 2015 - ore 11.00 e ore 21.00

Regia e coreografia Flavia Bucciero / Light design Riccardo Tonelli / Musiche Darius Milhaud, Woody Herman, E.Colombo / Immagini video Giulia Gerace

“…Mia diletta piuma d’oro. Soffia un gran vento che solleva la sabbia. Tutto il deserto avanza e non ha alcuna forma. Tu dormi a duemila chilometri da me in una villa davvero in pace, ma io ascolto attraverso le assi della nostra baracca gli antichi lamenti che ogni folata di sabbia smuove” da una lettera del 1931 di Antoine de Saint Exupéry a sua moglie Consuelo. Nomade, nel profondo del suo essere , Antoine de Saint Exupéry, autore di uno dei libri più tradotti e diffusi nel mondo “Il piccolo principe” e aviatore, in quei primi decenni del ‘900, in cui viaggiare significa ancora assumersi dei rischi , considera il viaggio, il percorso, l’attraversamento come unica forma di vita possibile. E’ nello stare in bilico fra realtà diverse e nel non appartenere a nessuna completamente, che sta la sfida della sua breve esistenza, consumata tra scrittura, viaggi, amori.

 

Daniele Cipriani Entertainment presenta "Danza, danza, altrimenti siamo perduti" - Conferenza spettacolo omaggio a Pina Bausch con Leonetta Bentivoglio, Ninni Romeo e Damiano Ottaviano Bigi del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch

Palazzo di Città - 12 Ottobre 2015 - ore 11.00 riservato scuole e ore 21.00

Con formidabile energia innovativa, la coreografa tedesca Pina Bausch modificò radicalmente i panorami dello spettacolo dal vivo di fine Novecento. Scomparsa nel 2009, ha lasciato un segno che non si estingue: è ancora intensamente attivo l'influsso del suo linguaggio interdisciplinare sul teatro e la danza di oggi. La sua eredità si esprime attraverso lo strumento privilegiato del suo lavoro, il Tanztheater Wuppertal, compagnia di danzatori-attori da lei fondata e diretta per decenni. Di questo ensemble internazionale, che continua ad essere applaudito attraverso numerose tournée di successo, fa parte l'italiano Damiano Ottavio Bigi, che propone a Sassari il suo "Cittadella", un assolo plastico e molto teatrale lungo il quale l'autore-interprete si interroga sulle motivazioni profonde della creatività e mostra la sua lotta con i fantasmi che abitano le indagini di ogni artista. Segue una conversazione sul teatrodanza e sulle peculiarità dell'universo "bauschiano" condotta da Leonetta Bentivoglio,  autrice del nuovo volume "Pina Bausch - Una santa sui pattini a rotelle", edito da Clichy. Il libro-ritratto, accompagnato dalle immagini della fotografa Ninni Romeo, che fu assistente personale di Pina Bausch in Italia, è una sorta di "diario di viaggio" nell'irriverente e affascinante mondo di Pina. L'indimenticabile capofila del teatrodanza europeo, lungo queste pagine, viene raccontata sia sul versante artistico che su quello umano da una "spettatrice professionista" che la conobbe bene, e che introdusse per prima il suo lavoro in Italia, negli anni Ottanta.  In questa serata divisa tra parole e danza, Sassari, che con straordinaria preveggenza fu una delle primissime città italiane ad accogliere Pina Bausch (ospitando nel 1984 “ Café Müller", uno dei suoi pezzi più famosi), rende un particolare ed esclusivo omaggio a una delle massime rivoluzionarie dell'arte contemporanea. Leonetta Bentivoglio

Plastic People (studio solo) /  Compagnia Adarte - Palazzo di Città - matinèe e pomeridiana -17 Ottobre 2015

 

"Controversial" / Albanian Dance Teather Company - Palazzo di Città - 18 Ottobre 2015 - ore 21.00 

 Coreografia Gjergj Prevazi / Produzione Tirana Experimental Theater / Mix musiche Marie Boine, Lundgren-Gallianoà-Fresu, Eva Reiter, Pillow Music Ansamble

“Controversial” è uno spettacolo ispirato da una ricerca antropologica sulla relazione tra due uomini nella società albanese, alla luce della 

tradizione e dei riflessi che tale rapporto ha sulla realtà quotidiana. Che cosa è considerabile tabù e cosa invece è per noi accettabile? Lo status sociale e il potere possono influenzare il rapporto uomo vs uomo? Oltre a questi quesiti, lo spettacolo finisce per porsi tante domande considerate un tabù nella società albanese.

 

 Brochure Corpi in Movimento - Le Piazze che Danzano - date autunnali

 

 

 

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